WhatsApp cederà i dati degli utenti a Facebook. Accettare o abbandonare!

Aggiornato 20/02/2021 17:36
WhatsApp cederà i dati degli utenti a Facebook. La privacy cambia. Accettare o abbandonare la piattaforma entro il 8 febbraio 2021.
In qualche modo, almeno una parte dei dati delle conversazioni su WhatsApp, saranno condivisi con Facebook, che li userà per profilare gli utenti e decidere annunci e apparizione dei contenuti su Facebook. Le comunicazioni e i messaggi sono molto meno privati di prima.
L’accettazione dei nuovi termini è obbligatoria, pena la chiusura dell’account. 6 anni fa Facebook acquistò WhatsApp a 19 miliardi di dollari, ma per poter guadagnare finanziariamente dalle due applicazioni, deve prima ottenere il consenso degli utenti.

Cosa dice la nuova Privacy di WhatsApp?

Leggendo il nuovo documento della Privacy di WhatsApp, aggiornato al 4 gennaio 2021, appare oscuro anche per gli esperti. Figuriamoci per l’utente medio! L’attuale normativa Europa sulla Privacy GDPR, richiede policy concise e chiare, in modo che le conseguenze dell’accettazione siano comprensibili a tutti. Inclusi adolescenti o persone senza competenze tecnologiche.

Come scegliere l’App di messaggistica migliore?

Questa notizia ha provocato un aumento vertiginoso delle iscrizioni a Signal, App concorrente, specialmente dopo che Elon Musk ha pubblicato un post, su Twitter, di sole 2 parole: “Usate Signal”. Elon Musk, però, continua a tessere rapporti con la Cina.
Signal è la stessa applicazione consigliata da Edward Snowden, ovvero il grande perseguitato dagli USA, che ha rivelato per la prima volta al mondo intero, nel 2013, che siamo tutti spiati in massa, e che le intelligence americane raccolgono dati a strascico di tutti gli utenti collegati alla rete (ma non solo loro). Se vuoi approfondire la rivelazione di Snowden, leggi qui.

Quali sono le migliori alternative a WhatsApp?

Signal è un’App basata sul protocollo di Open Whisper Systems, lo stesso che WhatsApp sfrutta, ma ovviamente, le due piattaforme hanno un diverso approccio ai dati personali degli utilizzatori. Snowden ha condiviso il tweet di Elon Musk che invitava a passare a Signal, e anche l’App Telegram è una valida alternativa a WhatsApp. I membri del Partito Pirata in Italia, esperti di privacy, e non solo loro, lodano la crittografia end-to-end di Open Whisper Systems, usata sia da WhatsApp (per quanto possa sembrare strano) che da Signal. Ma adesso, ovviamente, WhatsApp non è più un’opzione accettabile. Come avere un minimo di riservatezza nei nostri messaggi e conversazioni?
Snowden usa l'app Signal
Snowden usa l’app Signal
Invece si sua Open Whisper Systems, Telegram usa il protocollo MTProto, che ha una lunga esperienza e velocità. Telegram usa 2 diversi livelli di crittografia, una per le chat private e di gruppo, più leggera (Server-Client), e una più robusta per le Chat Segrete (Client-Client). Possiamo dire che è nettamente più veloce e rispettosa degli utenti in confronto a WhatsApp, e può essere condiviso contemporaneamente su Android, su IOS, su PC e su Browser o Desktop. Inoltre Telegram permette di condividere un numero illimitato di foto, video, file (doc, zip, mp3, etc.) fino a 2 GB ciascuno, salvabili, se si vuole, nel cloud, per risparmiare spazio sullo smartphone. Gli stessi impiegati dipendenti di Telegram non possono risalire all’identità degli utenti.

Confronto fra WhatsApp, Telegram e Signal, quali differenze?

I dati sono ripartiti su più Data Center attorno al globo, controllati da differenti entità legali a loro volta distribuite sotto diverse giurisdizioni. Le relative chiavi di decriptazione sono divise in parti e non sono mai tenute insieme ai dati che proteggono. Per forzarci a consegnare qualsiasi dato sono necessari parecchi ordini dai tribunali di diverse giurisdizioni. Nessun governo o insieme di governi con la stessa mentalità può ostacolare la privacy e la libertà di espressione delle persone. A oggi, abbiamo divulgato 0 byte di dati a terzi, inclusi i governi”

Come fare conversazioni private?

Su Signal, non ci sono pubblicità, nessun rivenditore affiliato e nessuna inquietante localizzazione. Nemmeno gli autori di Signal possono leggere i messaggi o vedere i video degli utenti. In sintesi sia Signal, consigliata dal massimo esperto di privacy del mondo, Edward Snowden, che Telegram, sono due esempi di ottime alternative ai difetti, ora peggiorati, di WhatsApp.

Gli utenti fuggono in massa da WhastApp

Subito dopo l’annucio di cessione dei dati personali a Facebook, inizia un abbandono di massa di WhatsApp. Nel giro di 72 ore 25 milioni di utenti passano da WhatsApp a Telegram. I server non resistono ad un simile aumento di iscrizioni.

Manipolazioni e propaganda senza vergona

Come reagisce WhatsApp? Il Sole 24 Ore pubblica un articolo dicendo che la Privacy di WhatsApp non cambierà per gli utenti europei. Articolo dal tono insolito, con insistenti riferimenti all’assenza di “complotti”. Proprio questo pare strano, in quanto mai nessuno ha parlato di complotti. Cosa hanno a che vedere i complotti con delle semplici decisioni di marketing e privacy? Pare infatti scritto a scopi propagandistici, ricorrendo all’abusata etichetta del “complotto”, completamente sconnessa, per tamponare le fughe di massa da WhatsApp. Se lo leggerete, capirete. Infatti un altro articolo specializzato, di Punto Informatico, dice tutto l’opposto del Sole 24 Ore. Ma anche se confuta, involontariamente, il Sole 24 Ore, pare contemporaneamente cercare di tamponare le perdite di utenti di WhatsApp. Infatti ripete ogni due per tre “accetteremo lo stesso”, “accetteremo lo stesso la privacy”. Pazzesco! Disperata propaganda! Punto Informatico cita il nuovo documento Privacy di WhatsApp, completo di link e brani, che conferma pienamente le nostre convinzioni. Speriamo non cancellino o modifichino l’articolo, che nel frattempo abbiamo scaricato qui per cautela.
Ecco i due articoli in questione:

● Il Sole 24 Ore

● Punto Informatico

Il 14/01/2021, il Garante Privacy boccia i termini imposti da WhatsApp agli utenti

Scrive:

[i termini] sono poco chiari e intelligibili […] dai termini di servizio e dalla nuova informativa non sia possibile, per gli utenti, evincere quali siano le modifiche introdotte, né comprendere chiaramente quali trattamenti di dati saranno in concreto effettuati dal servizio di messaggistica dopo l’8 febbraio“

In sintensi, senza chiarezza non c’è trasparenza e quindi neanche consenso informato. Qui la notizia di MondoMobileWeb. Qui la notizia di ItaliaOggi.

Attivare la Crittografia End to End su Telegram

Se volete attivare la crittografia End to End su Telegram, dovete entrare nel profilo del vostro interlocutore, dalla App, e scegliere l’opzione ‘Chat Segreta’, toccando i tre puntini in alto. Si aprirà una nuova chat, con l’icona di un lucchetto vicino al nome, e le conversazioni saranno inaccessibili anche ai dipendenti di Telegram, poiché non saranno più salvate su server, ma direttamente nel vostro telefono. Quando chiuderete la chat, tutti i dati della conversazione saranno cancellati per sempre. Su Signal le chat sono criptate di default End to End, poiché è orientato alla privacy. Sia su Signal che su Telegram potete usare messaggi a tempo, ovvero che si cancellano dopo un certo periodo di tempo scelto da voi (icona orologio). L’interlocutore potrebbe sempre scattare uno screenshot dello schermo, ma se non usa la versione Mac di Telegram, sarete avvisati di tale screenshot. All’interno dell’App Telegram trovate tutte le info e le guide alla privacy. Oppure, se volete, qui trovate una sintesi completa.

Aggiornamento del 18/01/2021

Nota:

Rinunciare ad App di messaggistica come WhatsApp, dopo i recenti cambiamenti di privacy, va bene, ma vi sconsiglio di rinchiudervi in piccoli social come Mewe al posto di Facebook, e Parler al posto di Twitter. Infatti hanno talmente pochi utenti, che perdereste la vostra visibilità. Sono un modo per isolare le voci “dissonanti” in piccoli recinti. In questo modo sui social importanti (Facebook ha 2,7 miliardi di iscritti e un un terzo degli italiani) può continuare indisturbata la narrazione mainstream. Parler ha 10 milioni di utenti, Twitter 330 milioni. Quindi, come dice Giovanni Angelo Chianti in questo interessante post, vi consiglio di non chiudere l’account Facebook, Instagram, ecc., in modo da avere accesso a più ecosistemi.
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