VIDEO ‘SOS Cuba’ – Popolo in rivolta per la libertà, silenzio dei media italiani. Carrellata video Cuba e Thailandia

 

(aggiornato 21/07/2021 10:35, carrellata video SOS Cuba + Thailandia) Ho ricevuto questo video il 20/07/2021, ma già da alcuni giorni, Cuba si è interamente rivoltata contro la dittatura, reclamando la libertà e lottando contro la polizia. Diffondete il più possibile questo video.
In Italia nessun media ha detto nulla sulla situazione cubana. Questo già la dice lunga! Il popolo cubano, disarmato e affamato, non ha più paura ed è disposto a morire per la libertà. Hanno disattivato la rete internet per un giorno intero per ostacolare le comunicazioni.
La testimone del video chiede aiuto e supporto internazionale. La polizia cubana ha arrestato e picchiato migliaia di persone innocenti.
Intanto, in Italia, il popolo “dorme” e l’on. Sandra Zampa, collaboratrice di Speranza, ha chiesto in Parlamento il Green Pass obbligatorio anche per fare la spesa nei supermercati e nei centri commerciali. Cos’altro deve succedere per capire la gravità della situazione e che non c’è possibilità di miglioramento?

SOS Cuba, a Napoli flash mob della comunità cubana residente

«Sono più di cinquemila le persone arrestate a Cuba durante i tre giorni di proteste contro il governo, tra cui 120 attivisti e giornalisti. La contestazione è iniziata domenica, quando migliaia di cubani sono scesi per le strade per protestare contro la repressione del governo e i problemi economici del Paese. In segno di solidarietà con il loro popolo, i rappresentanti della comunità cubana residente a Napoli sono scesi in strada questa mattina per un flash mob che aveva l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana su quanto sta avvenendo nel loro Paese. L’iniziativa sul lungomare, a breve distanza dalla sede del Consolato Usa di Napoli.»

da: Videoinformazioni News – https://www.youtube-nocookie.com/embed/-ZbCjdOD1BE

 

Altri video

QuotidianoNazionale: “A Cuba decine di arresti, monito di USA ed Europa” (https://www.youtube.com/watch?v=nbgprK90l7U)

 
“Il regime cubano intensifica la repressione contro i manifestanti” (video in spagnolo, da canale TV in USA. Potete attivare la traduzione automatica dei sottotitoli):

 
“Represión en Cuba”, video in spagnolo dalla DW, rete internazionale tedesca. Potete attivare la traduzione automatica dei sottotitoli.

 

Video dalla Casa del Sole

La pagina Facebook “Casa del Sole”, creata dalla grande giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti, ha pubblicato 20 ore fa questo video:

Il suo sito casadelsole.tv ha invece pubblicato quest’altro video, il 14/07/2021, dal titolo “Cuba teme una rivoluzione colorata”:

Non so se Amnesty International si stia comportando bene rispetto alla dittatura sanitaria, sono perplesso, tuttavia qui c’è una sua petizione “SOS Cuba” per fermare l’embargo che affama la popolazione cubana: https://www.amnesty.it/appelli/soscuba/
 

Reuters: Manifestanti thailandesi si scontrano con la polizia vicino al Palazzo del Governo

Le posizioni di Reuters le riterrei abbastanza allineate col progetto Big Reset, tuttavia cito una parte di quello che dice su queste proteste, che dichiara causate “solo dalla gravità dell’infezione e dalla corruzione politica”, non dalla dittatura sanitaria.

«18 luglio. La polizia ha usato gas lacrimogeni, cannoni ad acqua e proiettili di gomma per disperdere i manifestanti che cercavano di marciare domenica contro l’ufficio del primo ministro thailandese Prayuth Chan-ocha per chiedergli le dimissioni per la sua gestione della pandemia di coronavirus e il suo impatto economico.

«Alcuni manifestanti hanno attaccato la polizia e otto agenti di polizia e almeno un giornalista è rimasto ferito durante gli scontri, ha detto la polizia.
«La polizia non ha detto se ci sono manifestanti feriti, ma ha detto che 13 manifestanti sono stati arrestati.

«La polizia è intervenuta con la forza dopo che alcuni manifestanti hanno cercato di smantellare filo spinato e barricate metalliche predisposte dalle autorità per bloccare le strade dal Democracy Monument alla Government House dove lavora il primo ministro.
«Il vice portavoce della polizia Kissana Phathanacharoen ha detto che i manifestanti hanno attaccato la polizia con “bombe da ping-pong, fionde e petardi”.»

Articolo completo (in inglese) qui: Reuters

Video pubblicato su Youtube il 18/07/2021 dove si vedono il filo spinato e i lacrimogeni:

«La polizia thailandese ha sparato domenica con un cannone ad acqua, gas lacrimogeni e proiettili di gomma per impedire ai manifestanti di marciare sull’ufficio del primo ministro Prayuth Chan-ocha chiedendogli di dimettersi.
«Più di 1.000 manifestanti hanno preso parte alla manifestazione nonostante un esteso blocco per il virus.»

Car mob in Thailandia, contro il governo

10 luglio. Qualcosa si muove in estremo oriente, ma i giornali che ho trovato dicono che le proteste riguardavano solo la corruzione del governo e la cattiva gestione della pandemia, non la dittatura sanitaria. Non sono in grado di valutare la veridicità di queste affermazioni, in quanto questi giornali mi sono sconosciuti.

Gli attivisti anti-governativi hanno organizzato un “car mob” a Bangkok sabato 10 luglio 2021. Dal Monumento alla democrazia, si sono poi diretti in diversi uffici di partiti politici, tra cui il Partito Democraticoe numerosi altri.

attivista con cartello del car mob in Thailandia del 10/07/2021
Attivista con cartello del car mob in Thailandia del 10/07/2021
I manifestanti, guidati dall’attivista politico Sombat Boonngarm-anong, hanno chiesto ai partiti della coalizione di governo di scaricare il primo ministro Prayut Chan-o-cha.
Si sono riuniti al Monumento alla Democrazia, e poi nelle sedi centrali dei partiti della coalizione, accusando il governo di incompetenza nell’affrontare la pandemia di COVID-19, provocando gravi danni all’economia e sofferenze per la popolazione.
Davanti all’ufficio di Palang Pracharat, i manifestanti hanno versato per terra farina di tapioca e ne hanno presentato due sacchi ai funzionari del partito, in un gesto politico che indica che il partito centrale è fortemente corrotto.

Negli uffici del partito Bhumjaithai, hanno chiesto di nuovo al partito di dimettersi dal governo.
Nella zona di Ratchaprasong, si sono uniti ai manifestanti anti-governativi “Thai Mai Thon” (Impazienti Thai), bloccando completamente la strada fino all’incrocio di Pratunam.

(Fonte: www.thaipbsworld.com )
Altro articolo qui: www.bangkokpost.com

Car mob Tailandia
Car mob Tailandia dal www.bangkokpost.com
Car mob in Thailandia del 10/07/2021
Car mob contro il governo, in Thailandia, il 10/07/2021
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