Ugo Mattei: Delirio di positivismo normativo

[…] Assistiamo a un delirio di positivismo normativo, una prevaricazione che vuole “risolvere” tutti i problemi anche sanitari e sociali con una normazione ossessiva di ogni istante della vita delle persone. Viviamo in gran parte sulle piattaforme online, che sono fuori dal mondo del diritto e regolate invece da rapporti di fatto, di forza, con termini stabiliti da privati oligopolistici che vanno per forza accettati pena il tagliarsi fuori dalla rete. I decreti di Conte non hanno alcun impatto sulla costruzione di un mondo governato dal “giuridico”, ma un puro impatto fattuale, cioè giocano sui rapporti di forza. Danno il potere a qualsiasi agente pubblico di infliggere sanzioni, con controlli che sono totalmente arbitrari e casuali. Enormi risorse e ricchezze si spostano dal settore pubblico a feudatari privati, che governano rapporti prima governati dallo Stato e dal diritto. L’Osservatorio per le libertà costituzionali del Comitato Rodotà ha presentato una denuncia al Consiglio d’Europa «per sottolineare come l’Italia non abbia adempiuto alle procedure necessarie per sospendere la Convenzione europea dei diritti uomo sul proprio territorio». L’articolo 5 della Convenzione obbliga di comunicare la sospensione delle libertà civili. L’Italia non l’ha fatto e la Segreteria Generale del Consiglio d’Europa ha riconosciuto che quindi la Convenzione europea è pienamente in vigore. Spiragli interessanti per eventuali cause o altre iniziative per ripristinare la legalità nel paese. […]

di UGO MATTEI, professore di diritto internazionale e comparato all’Hastings College of the Law dell’Università della California a San Francisco, presso cui ricopre la cattedra di Alfred e Hanna Fromm, ed è professore di diritto civile all’Università di Torino. È inoltre coordinatore accademico dell’International University College of Turin.
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