Articoli scientifici, documenti e fonti istituzionali su vaccini Covid-19, pandemia e annessi – Parte 1

AGGIORNATO 01/10/2022

 

Sommario

  1. Efficacia negativa della protezione.

    1. Studio in Svezia su efficacia negativa risp. ai non vaccinati.
    2. Studio in Qatar su efficacia negativa fino al -83%.
    3. Nature mostra efficacia del 5,9% contro Omicron.
    4. Preprint mostra efficacia negativa del -75% e del -40%.
    5. Studio italiano su BMJ, mostra efficacia negativa fino al -50% per i fragili.
    6. Albert Bourla, CEO Pfizer, dichiara prime 2 dosi inutili.
  2.    Trascrizione inversa dell’mRNA sul DNA.
  3. Alcune pubblicazioni scientifiche su effetti avversi.

    1. Il 31/07/2022, il CMSI denuncia dati sugli effetti avversi centinaia o migliaia di volte maggiori rispetto a quelli dichiarati da AIFA rispetto al CDC.
    2. Aumento eventi cardiovascolari di emergenza sotto i 40 anni.
    3. Aumento della pressione sanguigna dopo la vaccinazione.
    4. Trombocitopenia ed eventuali trombi e/o emorragie dopo vaccino.
    5. Irregolarità mestruali dopo la vaccinazione.
    6. Fra i 16 ei 29 anni di età aumenta rischio di miocardite.
  4.    Il Tempo del 21/10/2021: L’ISS falsifica i dati, i morti sono il 2,9% di quanto dichiarato.

 

§1. Efficacia negativa della protezione

La giustificazione all’uso dei vaccini, anche obbligatoriamente per alcune categorie, dopo soli due mesi di sperimentazione, invece dei circa 10-28 anni di studio richiesti, fu, inizialmente, che essi fornissero una protezione “assoluta” dall’infezione del 95% (Pfizer). A cosa si riferisse questa percentuale e il modo in cui è stata diffusa nei media fu ingannevole, e si basò su un grave equivoco di fondo. Per approfondire i dettagli di questo equivoco sulla percentuale di efficacia cliccare qui.

Al 24/05/2022 abbiamo a disposizione dei dati molto più chiari e netti, pubblicati su riviste scientifiche accreditate.

§1.a Rischio di infezione, ricovero e morte fino a 9 mesi dopo una seconda dose di vaccino COVID-19: uno studio retrospettivo di coorte sulla popolazione totale in Svezia (The Lancet)


Nordström P, Ballin M, Nordström A.

“Risk of infection, hospitalisation, and death up to 9 months after a second dose of COVID-19 vaccine: a retrospective, total population cohort study in Sweden”

Lancet (The Lancet). 2022 Feb 26;399(10327):814-823. doi: 10.1016/S0140-6736(22)00089-7. Epub 2022 Feb 4. PMID: 35131043; PMCID: PMC8816388.

Siccome sono alcuni giorni che l’articolo originale di The Lancet risulta inaccessibile (ho provato dal 03 al 05/08/2022), riporto il link della copia integrale pubblicata da PubMed Central:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8816388/

versione PDF:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8816388/pdf/main.pdf

Appendice Supplementare:
https://www.nejm.org/doi/suppl/10.1056/NEJMoa2114114/suppl_file/nejmoa2114114_appendix.pdf

Il vaccino è stato studiato solo per 2 mesi prima dell’inoculazione di massa, una pratica antiscientifica, al contrario, quello soprastante è invece un articolo che espone i risultati di una osservazione durata 9 mesi sull’intera popolazione svedese.

Il seguente grafico è tratto dall’articolo appena citato, in cui viene chiamato “Fig.2”.

Dopo 7 mesi, la protezione diventa statisticamente insignificante, all'ottavo mese diventa zero, mentre al 9° mese, la protezione diventa negativa
Questo grafico mostra l’andamento della protezione, da infezione di ogni gravità, fornita da due dosi di vaccino. Dopo 7 mesi, la protezione diventa statisticamente insignificante, all’ottavo mese diventa zero, mentre al 9° mese, la protezione diventa negativa. Questo si verifica nonostante tra i non vaccinati siano stati espressamente esclusi tutti i soggetti con una precedente infezione.

Cosa significa efficacia di protezione negativa? Nell’intera storia dei “vaccini”, non è mai accaduto che la protezione offerta da questi diventasse negativa. In realtà questi non sono propriamente “vaccini”, ma “sieri genici sperimentali a mRNA”.

Il significato di “protezione negativa”, è che le persone vaccinate si ammalano e si infettano più di quelle non vaccinate, ovvero ottengono l’effetto opposto a quello promesso. Questo singolo dato, sarebbe sufficiente a cancellare l’intero racconto sui sieri vaccinali.

In realtà la situazione è ancora peggiore, poiché la presenza di una protezione negativa potrebbe far sospettare una compromissione del sistema immunitario, che potrebbe aumentare l’esposizione virtualmente verso qualunque patologia di tipo virale, batterica o tumorale.

Si spera, quindi, che questo danno inferto ai vaccinati, sia almeno temporaneo e non stabile. Effettuare ulteriori vaccinazioni non è certo una via percorribile per riparare tale danno, poiché l’effetto consiste solo in un aumento temporaneo della protezione, che dopo qualche mese diminuisce esattamente come accaduto per le prime due vaccinazioni.

§1.b Diminuzione della protezione del vaccino BNT162b2 contro l’infezione da SARS-CoV-2 in Qatar (NEJM)


Chemaitelly H, Tang P, Hasan MR, AlMukdad S, Yassine HM, Benslimane FM, Al Khatib HA, Coyle P, Ayoub HH, Al Kanaani Z, Al Kuwari E, Jeremijenko A, Kaleeckal AH, Latif AN, Shaik RM, Abdul Rahim HF, Nasrallah GK, Al Kuwari MG, Al Romaihi HE, Butt AA, Al-Thani MH, Al Khal A, Bertollini R, Abu-Raddad LJ.

“Waning of BNT162b2 Vaccine Protection against SARS-CoV-2 Infection in Qatar”.

New England Journal of Medicine (N Engl J Med). 2021 Dec 9;385(24):e83. doi: 10.1056/NEJMoa2114114. Epub 2021 Oct 6. PMID: 34614327; PMCID: PMC8522799.

Che si trova al seguente link:
https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2114114

Versione PDF:
https://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJMoa2114114?articleTools=true

Supplementary Appendix (PDF):
https://www.nejm.org/doi/suppl/10.1056/NEJMoa2114114/suppl_file/nejmoa2114114_appendix.pdf

Disclosure Forms (PDF):
https://www.nejm.org/doi/suppl/10.1056/NEJMoa2114114/suppl_file/nejmoa2114114_disclosures.pdf

Lo studio appena citato contiene un’appendice supplementare con la seguente tabella, che denomina “S11”:

Tabella S11, tratta dall'appendice dell'articolo in questione. Essa mostra che dopo 7 mesi l'efficacia della protezione vaccinale è negativa, ovvero -83,2%.
Questa è la tabella S11, tratta dall’appendice supplementare dell’articolo in questione (scaricabile a questo link del sito NEJM, già riportato sopra). Essa mostra che dopo 7 mesi l’efficacia della protezione vaccinale è negativa, ovvero -83,2%.

La tabella qui sopra dello studio su NEJM, mostra che dopo 7 mesi le persone vaccinate si ammalano quasi il “doppio” rispetto alle non vaccinate, ovvero del 83,2% in più, perché la protezione del vaccino ha effetto contrario rispetto alla protezione, ovvero una efficacia negativa.

§1.c Efficacia dell’mRNA-1273 contro le varianti SARS-CoV-2 Omicron e Delta (Nat Med)


Tseng HF, Ackerson BK, Luo Y, Sy LS, Talarico CA, Tian Y, Bruxvoort KJ, Tubert JE, Florea A, Ku JH, Lee GS, Choi SK, Takhar HS, Aragones M, Qian L.

“Effectiveness of mRNA-1273 against SARS-CoV-2 Omicron and Delta variants”.

Nat Med. 2022 May;28(5):1063-1071. doi: 10.1038/s41591-022-01753-y. Epub 2022 Feb 21. Erratum in: Nat Med. 2022 Apr 21;: PMID: 35189624; PMCID: PMC9117141.

URL:
https://www.nature.com/articles/s41591-022-01753-y

PDF:
https://www.nature.com/articles/s41591-022-01753-y.pdf

Lo studio contiene il seguente grafico:

'Fig.2' dello studio su Nature Medicine, mostra che dopo 271-365gg la protezione sia contro 'Delta' che 'Omicron' decresce sensibilmente. In particolare, quella contro la variante Omicron si attesa intorno al 5,9%
Questo grafico è la “Fig.2” dello studio su Nature Medicine, mostra che dopo 271-365gg la protezione sia contro “Delta” che “Omicron” decresce sensibilmente. In particolare, quella contro la variante Omicron si attesa intorno al 5,9%.

Normalmente, un vaccino è considerato efficace se la protezione offerta, duratura nel tempo, è almeno al di sopra del 50%, mentre il grafico dello studio pubblicato da Nature Medicine, mostra una protezione decrescente che arriva al 5,9% dopo 9-12 mesi.



 

§1.d Preprint su Medrxiv, non peer-reviewed, mostra efficacia negativa del -75% e del -40%:


“Vaccine effectiveness against SARS-CoV-2 infection with the Omicron or Delta variants following a two-dose or booster BNT162b2 or mRNA-1273 vaccination series: A Danish cohort study”

Christian Holm Hansen, Astrid Blicher Schelde, Ida Rask Moustsen-Helm, Hanne-Dorthe Emborg, Tyra Grove Krause, Kåre Mølbak, Palle Valentiner-Branth
medRxiv 2021.12.20.21267966; doi: https://doi.org/10.1101/2021.12.20.21267966

URL:
https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.12.20.21267966v3.full-text

PDF:
https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.12.20.21267966v3.full.pdf

Lo studio contiene il seguente grafico:

Dopo 2-3 mesi la protezione, sia di Pfizer che di Moderna rasenta lo zero, e dal quarto al quinto mese causano una protezione negativa di circa il -75% (Pfizer), e di circa il -40% (Moderna).
Il grafico mostra che dopo 2-3 mesi la protezione, sia di Pfizer che di Moderna rasenta lo zero, mentre dal quarto al quinto mese i due vaccini causano una protezione negativa di circa il -75% (Pfizer), e di circa il -40% (Moderna).



 

§1.e Efficacia dei vaccini mRNA e diminuzione della protezione contro l’infezione da SARS-CoV-2 e Covid-19 grave durante la circolazione predominante della variante delta in Italia: studio di coorte retrospettivo (BMJ)


Fabiani M, Puopolo M, Morciano C, Spuri M, Spila Alegiani S, Filia A, D’Ancona F, Del Manso M, Riccardo F, Tallon M, Proietti V, Sacco C, Massari M, Da Cas R, Mateo-Urdiales A, Siddu A, Battilomo S, Bella A, Palamara AT, Popoli P, Brusaferro S, Rezza G, Menniti Ippolito F, Pezzotti P; Italian Integrated Surveillance of covid-19 study group and Italian covid-19 Vaccines Registry group.

“Effectiveness of mRNA vaccines and waning of protection against SARS-CoV-2 infection and severe covid-19 during predominant circulation of the delta variant in Italy: retrospective cohort study”.

BMJ. 2022 Feb 10;376:e069052. doi: 10.1136/bmj-2021-069052. PMID: 35144968; PMCID: PMC8829820.

URL:
https://www.bmj.com/content/376/bmj-2021-069052

PDF:
https://www.bmj.com/content/376/bmj-2021-069052.full.pdf

La vaccinazione diminuisce l'efficacia difensiva del sistema immunitario, perché la protezione da Covid-19 scende sotto lo zero, diventando negativa, e potrebbe diminuire la difesa verso altri tipi di infezione.
Il grafico mostra che la vaccinazione diminuisce l’efficacia difensiva del sistema immunitario, perché anche in questo caso la protezione da Covid-19 scende sotto lo zero, diventando addirittura negativa, e forse potrebbe diminuire, in generale, la difesa verso altri tipi di infezione (link alla versione PowerPoint di questo grafico di NEJM).

La figura qui sopra evidenzia una protezione negativa di circa il -20% per età fra 60-79 anni, di circa il -35% per età superiore ad 80 anni, vicina al +10% per età fra 40-59 anni, inferiore al +50% per età fra 16-39 anni e operatori sanitari.

Il dato peggiore è per le categorie fragili, che vedono una efficacia negativa di circa il -50% prodotta dalla vaccinazione.



 

§1.f Albert Bourla dichiara che le prime due dosi di vaccino sono totalmente inutili


Il CEO della Pfizer, Albert Bourla, il 10 gennaio 2022 dichiarò apertamente che l’utilità dei primi due vaccini è “NESSUNA”, mentre la terza dose offre una protezione limitata ma non evita l’infezione. La dichiarazione è riportata in nel seguente spezzone video (su Rumble), sottotitolato in italiano e diffuso anche dal canale Youtube RadioRadio TV (finché non lo censurano):
 

rumble.com/v1gjjx7-bourla-ceo-di-pfizer-ammette-prime-2-dosi-inutili.html



 

 

§2 Trascrizione inversa dell’mRNA sul DNA


Prima della vaccinazione di massa non sono stati effettuati studi di genotossicità né di cancerogenicità. Quello qui riportato è il primo studio che mostra che la trascrizione inversa avviene effettivamente. Questo significherebbe l’alterazione permanente del DNA nonché la trasmissione alle future generazioni, anche se tali future generazioni non si vaccinassero.

Lo studio è stato realizzato dall’Univ. di Lund in Svezia, su cellule di fegato umane, misurando un tempo di circa 6 ore affinché la trascrizione inversa si realizzi completamente.

Aldén M, Olofsson Falla F, Yang D, Barghouth M, Luan C, Rasmussen M, De Marinis Y.

“Intracellular Reverse Transcription of Pfizer BioNTech COVID-19 mRNA Vaccine BNT162b2 In Vitro in Human Liver Cell Line.”

Curr Issues Mol Biol (mdpi.com). 2022 Feb 25;44(3):1115-1126. doi: 10.3390/cimb44030073. PMID: 35723296; PMCID: PMC8946961.

URL:
https://www.mdpi.com/1467-3045/44/3/73/htm

PDF:
https://www.mdpi.com/1467-3045/44/3/73/pdf?version=1645805899

Supplementary Materials:
https://www.mdpi.com/article/10.3390/cimb44030073/s1

Lo studio svedese dell’Univ. di Lund, citato all’inizio di questa sezione, è stato preceduto da un rapporto fornito dalla Pfizer all’EMA, a proposito del quale, Eventiavversinews.it dice:

Nel seguente rapporto di valutazione su BNT162b2 fornito all’EMA da Pfizer, studi sui ratti hanno dimostrato che il contenuto non rimane nel sito di iniezione e una percentuale relativamente grande (fino al 18%) della dose totale di “vaccino” finisce nel fegato:

L’URL di tale rapporto della Pfizer è il seguente:
https://www.ema.europa.eu/en/documents/assessment-report/comirnaty-epar-public-assessment-report_en.pdf

Dopo il rapporto della Pfizer, un altro studio del MIT su PNAS, di maggio 2021, dimostrò che l’RNA del SARS-CoV-2 può essere trascritto inversamente e integrato nel genoma delle cellule umane. Lo studio è il seguente:

Zhang L, Richards A, Barrasa MI, Hughes SH, Young RA, Jaenisch R.

“Reverse-transcribed SARS-CoV-2 RNA can integrate into the genome of cultured human cells and can be expressed in patient-derived tissues”.

Proc Natl Acad Sci U S A (PNAS). 2021 May 25;118(21):e2105968118. doi: 10.1073/pnas.2105968118. PMID: 33958444; PMCID: PMC8166107.

URL:
https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2105968118

PDF:
https://www.pnas.org/doi/epdf/10.1073/pnas.2105968118

Lo studio svedese è stato pubblicato dopo il rapporto della Pfizer e dopo l’articolo del MIT su PNAS. In seguito, è stato brevemente criticato, a livello puramente teorico, senza nessuna nuova sperimentazione, da Merchant H.A. (Curr Issues Mol Biol. 2022 Apr 11;44(4):1661-1663. doi: 10.3390/cimb44040113. PMID: 35723371; PMCID: PMC9164063).

La distinzione fra glicoproteina Spike virale originale e glicoproteina spike vaccinale è attualmente resa possibile da specifiche tecniche.
Al momento in cui scrivo (12/08/2022), il bioimmunologo Mauro Mantovani dichiara che secondo alcuni studi accreditati, la spike vaccinale (non quella virale) è presente nel corpo anche vari mesi dopo la presunta scomparsa dell’mRNA vaccinale che doveva indurne la produzione. Infatti le case farmaceutiche dichiarano che l’mRNA vaccinale viene degradato entro 5-9 giorni (secondo altri studi entro 15gg). La cosa appare inspiegabile.
Mantovani non precisa quali studi mostrino la permanenza della Spike, ma il dottor Massimo Citro Della Riva cita un articolo di Research Square che attesta la permanenza dell’mRNA alcuni mesi dopo l’iniezione: “SARS-CoV-2 infection and persistence throughout the human body and brain”, https://doi.org/10.21203/rs.3.rs-1139035/v1.

Una illazione (priva per ora di evidenze) potrebbe, dunque, sostenere che questa sia una ulteriore prova che l’mRNA si trascriva definitivamente nel DNA (trascrizione inversa), e che sia questo il motivo per cui la Spike vaccinale continui ad essere prodotta anche mesi dopo rispetto a quando dovrebbe essere sparita.

Lo stesso Mauro Mantovani precisa che in molti pazienti perdura la presenza anche dell’altra Spike, quella virale, che nemmeno dovrebbe esserci, e aggiunge che studi su PubMed e su Science Direct hanno accertato che tale glicoproteina spike, da sola, anche senza virus, sia vaccinale che virale, sia tossica e produca danni sia al sistema nervoso che cardiocircolatorio.

Il CDC statunitense ha rimosso silenziosamente dal proprio sito web l’affermazione “l’mRNA e la proteina Spike non restano a lungo nel corpo”.
La pagina originale del sito CDC al 21 luglio 2022:
http://web.archive.org/web/20220721092000/https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/vaccines/different-vaccines/mrna.html

La pagina oggi:
https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/vaccines/different-vaccines/mrna.html

(Fonte: Disclose.tv (https://t.me/disclosetv/8897))

La rimozione silenziosa della frase incriminata dalla pagina Web del CDC è illustrata nel seguente screenshot (cliccare per in grandire):

Rimozione sul sito web del CDC dell'affermazione:  L' mRNA e la proteina Spike non restano a lungo nel corpo'
Rimozione sul sito web del CDC dell’affermazione: «L’ mRNA e la proteina Spike non restano a lungo nel corpo» (cliccare per in grandire)

“LA RICERCA DELLA THOMAS JEFFERSON UNIVERSITY DI PHILADELPHIA: «I SIERI PROVOCANO ALTERAZIONI GENETICHE STABILI»
Sarebbero la causa di cambiamenti immunologici che possono essere trasmessi ai figli”.
“Alterazioni genetiche stabili, indotte dal vaccino anti Covid e trasmissibili. Sono queste le conclusioni più inquietanti di uno studio pubblicato il 2 settembre (https://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1010830) dalla rivista scientifica Plos Pathogens di tipo open access, pubblicata da Public library of science. Faccio presente che gli articoli di PLOS come questo, potrebbero non essere sottoposti a peer review, a differenza degli altri articoli scientifici riportati nella presente pagina che state leggendo, eccetto dove espressamente indicato (ad esempio ho riportato anche un pre-print, specificandolo).
Dopo centinaia di milioni di dosi inoculate in tutto il mondo, «ci manca una comprensione completa degli effetti immunitari», scrivono gli autori dell’articolo su Plos Pathogens, che lavorano al dipartimento di microbiologia e immunologia della Thomas Jefferson University di Philadelphia, Pennsylvania. Eppure, già ci sono aspetti che indicano mutazioni profonde.”

“Prove sperimentali, condotte sui topi, hanno mostrato che l’esposizione a nanoparticelle lipidiche sintetiche, che negli attuali vaccini anti SarsCoV-2 hanno il compito di incapsulare sia l’acido ribonucleico (vaccini Pfizer e Moderna) sia la proteina Spike (vaccino NovaVax) per facilitarne l’ingresso nelle cellule, «ha portato all’inibizione a lungo termine delle risposte immunitarie adattative».

“L’esposizione alle particelle lipidiche sintetiche, di per sé altamente infiammatoria, ha indotto «un profondo effetto a lungo termine sulla conta dei globuli bianchi», dichiarano gli studiosi. Quindi i vaccini di Pfizer, Moderna e NovaVax, provocherebbero cambiamenti immunologici che possono influenzare sia le risposte immunitarie adattative, sia la protezione eterologa contro le infezioni. Da determinare la durata di questi cambiamenti, comunque riscontrati anche dopo otto settimane, e «se possano influenzare la risposta immunitaria o interferire con le risposte indotte da altri vaccini», concludono gli autori.”

Qin Z, Bouteau A, Herbst C, Igyártó BZ (2022) Pre-exposure to mRNA-LNP inhibits adaptive immune responses and alters innate immune fitness in an inheritable fashion. PLOS Pathogens 18(9): e1010830. https://doi.org/10.1371/journal.ppat.1010830

URL:
https://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1010830

PDF:
https://journals.plos.org/plospathogens/article/file?id=10.1371/journal.ppat.1010830&type=printable

§3 Alcune pubblicazioni scientifiche su effetti avversi

Non ho approfondito né aggiornato questa sezione, per cui mi limito a riportare qualche articolo scientifico già in mio possesso. Tuttavia le pubblicazioni accreditate su effetti avversi sono sempre più numerose.

§3.a Il 12° Rapporto AIFA sulla Sorveglianza dei vaccini anti-Covid-19 rileva sospette reazioni avverse molte centinaia di volte inferiori alla sorveglianza attiva CDC e dei trial registrativi


buongiornosuedtirol.it ha commentato:
«Benché i vaccini siano stati autorizzati da EMA (European Medicines Agency) in maniera condizionata e sottoposti a monitoraggio addizionale, non è dato conoscere se e quali sistemi di farmacovigilanza attiva siano ad oggi in essere.»

Il dottor Alberto Donzelli, già membro del Consiglio Superiore di Sanità, è anche membro della CMSi (Commissione Medico-Scientifica indipendente), la quale ha dichiarato, il 31 luglio 2022, che i dati del 12° Rapporto AIFA sulla Sorveglianza dei vaccini anti-COVID-19 sono totalmente falsati, addirittura di centinaia o migliaia di volte (5000) rispetto a quelli reali:


«[…]È dunque palese un’enorme sottostima di eventi avversi gravi: per chiarezza 17,7% : 0,0038% = circa 4.650 volte meno nel 12° Rapporto AIFA rispetto alla proiezione dei riscontri del RCT registrativo di Moderna.
[…]Compiendo l’esercizio di proiettare le suddette frequenze percentuali [di eventi avversi] su ~50 milioni di Italiani ≥16 anni, si ottengono queste associazioni:

    • incapaci di svolgere le attività giornaliere: ~13.250.000 soggetti
    • incapaci di lavorare: ~8.050.000 soggetti
    • richiesta di assistenza medica: ~450.000 soggetti
    • ricovero ospedaliero: ~18.100 soggetti, che andrebbero per altro sommati ai ~14.000 ricoveri dopo la 1a dose, e a un numero ulteriore di ricoveri dopo la 3a.»

La denuncia contiene decine di documenti fra studi scientifici e pagine istituzionali ed è pubblicata al seguente link:
https://cmsindipendente.it/2022_07_31/rapporto_AIFA_vaccini_anticovid_inattendibile_reazione_avverse_sottostimate_centinaia_di_volte

 

§3.b Aumento degli eventi cardiovascolari di emergenza tra la popolazione sotto i 40 anni in Israele durante l’introduzione del vaccino e la terza ondata di COVID-19 (Sci Rep)


Le condizioni avverse cardiovascolari sono causate da infezioni da Coronavirus 2019 (COVID-19) e segnalate come effetti collaterali dei vaccini COVID-19. Nel periodo gennaio-maggio 2021 è stato rilevato un aumento di oltre il 25% di chiamate per arresto cardiaco e delle chiamate EMS di sindrome coronarica acuta, nella popolazione di 16-39 anni, rispetto agli anni 2019-2020. I risultati sollevano preoccupazioni per quanto riguarda gli effetti collaterali cardiovascolari gravi non rilevati indotti dal vaccino e sottolineano la relazione causale già stabilita tra vaccini e miocardite, una causa frequente di arresto cardiaco imprevisto nei giovani. (Sintetizzato dall’Abstract)

Nature Scientific Reports ha dimostrato un incremento del 25% degli accessi al Pronto Soccorso, per infarti e patologie cardiovascolari, sotto i 40 anni. Il punto saliente è che questo aumento ha coinciso esattamente con la data della somministrazione delle vaccinazioni.

Sun CLF, Jaffe E, Levi R.

“Increased emergency cardiovascular events among under-40 population in Israel during vaccine rollout and third COVID-19 wave.”

Sci Rep (Nature Scientific Reports). 2022 Apr 28;12(1):6978. doi: 10.1038/s41598-022-10928-z. PMID: 35484304; PMCID: PMC9048615.

URL:
https://www.nature.com/articles/s41598-022-10928-z

PDF:
https://www.nature.com/articles/s41598-022-10928-z

§3.c Aumento della pressione sanguigna dopo la vaccinazione COVID-19: una panoramica sistematica e una meta-analisi


Angeli e colleghi hanno pubblicato, il 09/05/2022, su Journal of Cardiovascular Development and Disease la prima revisione sistematica progettata per indagare sull’insorgenza di un aumento della pressione sanguigna dopo la vaccinazione anti Covid-19, quindi come potenziale reazione avversa. Dopo aver valutato più di un migliaio di studi realizzati e pubblicati in UE, solo 6 sono entrati nell’analisi finale, e la percentuale di ipertensione registrata in 357.387 soggetti è stata del 3,7%.
Senza prevenzione e informazione, almeno 15 milioni di italiani ipertesi si vaccinano senza sapere cosa rischiano. (Come dice un articolo di Panorama del 18/05/2022)

“Escludendo gli studi anomali, la conclusione è che la pressione arteriosa anormale non è rara dopo la vaccinazione contro il COVID-19”. (Tratto dall’Abstract)

Angeli F, Reboldi G, Trapasso M, Santilli G, Zappa M, Verdecchia P.

“Blood Pressure Increase following COVID-19 Vaccination: A Systematic Overview and Meta-Analysis.”

J Cardiovasc Dev Dis. 2022 May 9;9(5):150. doi: 10.3390/jcdd9050150. PMID: 35621861; PMCID: PMC9147472.

URL:
https://www.mdpi.com/2308-3425/9/5/150

PDF:
https://www.mdpi.com/2308-3425/9/5/150/pdf?version=1652094832

Materiale supplementare:
https://www.mdpi.com/2308-3425/9/5/150/s1?version=1652094833

§3.d Attivazione piastrinica dipendente dalla punta SARS-CoV-2 nella trombocitopenia indotta dal vaccino COVID-19


Gli autori di questa ricerca pubblicata su Blood Advances – American Society of Hematology, segnalano la possibilità che “in determinati individui la produzione di specifici anticorpi indotti dalla spike vaccinale porti alla formazione di immunocomplessi, che a loro volta attivano le piastrine portando a trombocitopenia ed eventualmente a trombi e/o emorragie”. Hanno analizzato il caso di una donna di 25 anni immunizzata con il prodotto a mRNA di Moderna, e i risultati degli esperimenti indicano che il meccanismo patogenetico di spike e vaccino sulle piastrine è legato all’attivazione del recettore delle immunoglobuline sulle piastrine. (Come dice un articolo di Panorama del 18/05/2022)

Appelbaum J, Arnold DM, Kelton JG, Gernsheimer T, Jevtic SD, Ivetic N, Smith JW, Nazy I.

“SARS-CoV-2 spike-dependent platelet activation in COVID-19 vaccine-induced thrombocytopenia.”

Blood Adv (Blood Advances – American Society of Hematology). 2022 Apr 12;6(7):2250-2253. doi: 10.1182/bloodadvances.2021005050. PMID: 34724709; PMCID: PMC8563079.

URL:
https://ashpublications.org/bloodadvances/article/6/7/2250/477738/SARS-CoV-2-spike-dependent-platelet-activation-in

PDF:
https://ashpublications.org/bloodadvances/article-pdf/6/7/2250/1886137/advancesadv2021005050.pdf

§3.e Valutazione delle irregolarità mestruali dopo la vaccinazione COVID-19: risultati dell’indagine MECOVAC


Sono state escluse dallo studio le donne con patologie ginecologiche e non, sottoposte a trattamenti ormonali e non, in perimenopausa o menopausa, nonché quelle che hanno avuto cicli mestruali irregolari negli ultimi 12 mesi prima della somministrazione del vaccino. Secondo lo studio, circa il 50-60% delle donne in età riproduttiva che hanno ricevuto la prima dose del vaccino COVID-19 hanno riportato irregolarità del ciclo mestruale, indipendentemente dal tipo di vaccino somministrato. Il verificarsi di irregolarità mestruali sembra essere leggermente superiore (60-70%) dopo la seconda dose. È stato riscontrato che le irregolarità mestruali dopo la prima e la seconda dose di vaccino si sono risolte in circa la metà dei casi entro due mesi. (Tratto dall’Abstract)

Laganà AS, Veronesi G, Ghezzi F, Ferrario MM, Cromi A, Bizzarri M, Garzon S, Cosentino M.

“Evaluation of menstrual irregularities after COVID-19 vaccination: Results of the MECOVAC survey.”

Open Med (Wars). 2022 Mar 9;17(1):475-484. doi: 10.1515/med-2022-0452. PMID: 35350834; PMCID: PMC8919838.

URL:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8919838/

PDF:
https://www.degruyter.com/document/doi/10.1515/med-2022-0452/pdf

§3.f Booster Covid-19: dove si arriva?


In questo editoriale su NEJM, il pediatra americano Paul Allan Offit, specializzato in malattie infettive, vaccini, immunoematologia e virologia, avverte: “I booster non sono privi di rischi. I ragazzi e gli uomini fra i 16 e i 29 anni di età hanno un aumento del rischio di miocardite causata dai vaccini a mRNA”. (Citazione sintetizzata dall’articolo)

Paul A. Offit, M.D.

“Covid-19 Boosters – Where from Here?”

N Engl J Med (NEJM). 2022 Apr 28;386(17):1661-1662. doi: 10.1056/NEJMe2203329. Epub 2022 Apr 13. PMID: 35417633; PMCID: PMC9020580.

URL:
https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMe2203329

PDF:
https://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJMe2203329?articleTools=true

Disclosure Forms:
https://www.nejm.org/doi/suppl/10.1056/NEJMe2203329/suppl_file/nejme2203329_disclosures.pdf

Franco Bechis, quando era direttore de 'Il Tempo', deunciò il broglio dell'ISS sui dati morti da Covid-19
Franco Bechis, quando era direttore de ‘Il Tempo’, deunciò il broglio dell’ISS sui dati morti da Covid-19.

§4 “Il Tempo” del 21/10/2021 denuncia dati e affermazioni falsi dell’ISS

Il giornalista Franco Bechis, direttore del quotidiano “Il Tempo“, il 21/10/2021 ha pubblicato un articolo intitolato:
“Gran pasticcio nel rapporto sui decessi. Per l’ISS gran parte dei morti non li ha causati il Covid”. Questo articolo è stato cancellato, ma il suo URL originario era il seguente:

https://www.iltempo.it/attualita/2021/10/21/news/rapporto-iss-morti-covid-malattie-patologie-come-influenza-pandemia-disastro-mortalita-bechis-29134543/

Nel momento in cui scrivo, esiste ancora una copia su Web Archive, al seguente link:

https://web.archive.org/web/20211027135835/https://www.iltempo.it/attualita/2021/10/21/news/rapporto-iss-morti-covid-malattie-patologie-come-influenza-pandemia-disastro-mortalita-bechis-29134543/

Se anche questa copia fosse sparita, puoi scaricarlo dai miei link personali alla fine del presente documento. Fra parentesi, non ho mai visto una pagina di Web Archive “fotografata” così tante volte in poco tempo. Sono un utilizzatore accanito di Web Archive, ma questa pagina è stata archiviata numerose volte al giorno per quasi tutti i giorni di seguito, per oltre due mesi. Questo significa che l’articolo era davvero importante. Infatti, l’articolo comincia così:

Secondo il nuovo rapporto (che non veniva aggiornato da luglio 2021) dell’Istituto superiore di Sanità (ISS) sulla mortalità per Covid, il virus che ha messo in ginocchio il mondo avrebbe ucciso assai meno di una comune influenza. Sembra un’affermazione strampalata e da no vax, ma secondo il campione statistico di cartelle cliniche raccolte dall’istituto solo il 2,9% dei decessi registrati dalla fine del mese di febbraio 2020 sarebbe dovuto al Covid 19. Quindi, dei 130.468 decessi registrati dalle statistiche ufficiali al momento della preparazione del nuovo rapporto, solo 3.783 sarebbero dovuti alla potenza del virus in sé. Perché tutti gli altri italiani che hanno perso la vita avevano da una a cinque malattie, che secondo l’ISS, dunque, lasciavano già loro poca speranza. Addirittura il 67,7% ne avrebbe avuto insieme più di tre malattie contemporanee, e il 18% almeno due insieme.

Oltre a quanto contenuto in questa citazione, bisogna precisare che l’età anagrafica della maggior parte di questi morti, era molto avanzata. In altre parole, fra le numerose patologie possedute e la vecchiaia, sarebbe basto un alito di vento per ammazzarli.

Questi presunti 130’000 morti hanno rappresentato la base per decisioni politiche e sanitarie, fra cui acquisto di vaccini, lockdown, green pass e promozione della vaccinazione.

La storia non finisce con questo primo articolo di Bechis.

A quanti lo hanno accusato di aver distorto i dati, Bechis ha risposto il 27/10/2022 con un secondo articolo intitolato: “Ecco le prove sui numeri dei morti da Covid 19. Se qualcuno ha detto balle, è l’ISS di Brusaferro”. Questo articolo di autodifesa è attualmente online, ma non contiene più il link fondamentale che ha dato inizio alla polemica, ovvero quello che rimandava all’articolo “Gran pasticcio nel rapporto sui decessi…”

L’URL dell’articolo attuale, mancante del collegamento in questione, è:

https://www.iltempo.it/a-fil-di-spada/2021/10/27/news/prove-sui-numeri-morti-covid-19-se-qualcuno-ha-detto-balle-e-iss-di-brusaferro-29222631/

L’articolo originale, comprensivo del link mancante, al momento in cui scrivo lo si può vedere solo a questo URL di Web Archive:

https://web.archive.org/web/20211027212631/https://www.iltempo.it/a-fil-di-spada/2021/10/27/news/prove-sui-numeri-morti-covid-19-se-qualcuno-ha-detto-balle-e-iss-di-brusaferro-29222631/

Se fosse stato cancellato anche da questo ultimo URL, puoi scaricarlo dai miei link personali alla fine del presente documento.

A causa dell’articolo iniziale sui falsi dati dell’ISS, il direttore Franco Bechis è stato espulso dall’Ordine dei Giornalisti, salvo essere reintegrato a breve distanza. Il motivo potrebbe essere o non essere il successivo riconoscimento di dati incontrovertibili. In ogni caso l’articolo fondamentale, con la denuncia del broglio, è sparito senza nessun motivo dalla rete e, tranne tre siti che ho trovato (sotto riportati), sono spariti anche i riferimenti ad esso da parte di tutti gli altri siti. Anche in questo caso è stato possibile, fino a pochi giorni fa, verificare l’esistenza di vari riferimenti sia nei motori di ricerca, sia in vari siti web. Inizialmente riportavano un articolo con la notizia, ma poi lo hanno cancellato.

Come detto, la “fotografia” memorizzata su Web Archive esiste ancora, nel momento in cui scrivo.

Per quello che mi stato possibile appurare, attualmente la notizia sulla falsificazione dei dati statici da parte dell’ISS, è riportata solo dal giornale “Il Paragone”, al seguente URL:

ilparagone.it/senza-categoria/solo-il-29-dei-morti-e-davvero-per-covid-bechis-aveva-ragione-con-tante-scuse-dallordine-dei-giornalisti/

…da un giornale non propriamente dedicato ad inchieste e ad approfondimenti delle notizie, cioè MeteoWeb:

meteoweb.eu/2022/03/morti-per-covid-lordine-dei-giornalisti-da-ragione-a-bechis/1771295/

…e da un sito che, a mio avviso senza sbagliare molto, è “malpensante”:

visionetv.it/rapporto-iss-solo-il-3-di-tutti-i-decessi-covid-e-dovuto-al-virus/

Qui puoi verificare la pagina delle statistiche dei decessi dell’ISS, al momento presente. Per avere un’idea dell’evoluzione della pagina nel tempo, guardare queste snapshot (foto) di tale pagina sulla Wayback Machine, che sono pagine simili a questa.

Link cloud per scaricare i documenti citati o cancellati (INCOMPLETO, IN COSTRUZIONE)

● Articolo originale del direttore de “Il Tempo” Franco Bechis, sulla frode dati ISS, del 21/07/2022, intitolato “Gran pasticcio nel rapporto sui decessi. Per l’Iss gran parte dei morti non li ha causati il Covid” (1,75MB), cancellato fra il 18 e il 30 maggio 2022, o al massimo, fra il 3 e il 10 giugno 2022.

● Versione originale del secondo articolo, risposta per difendersi dalle accuse, del direttore de “Il Tempo” Franco Bechis, del 27/10/2022, intitolato: “Ecco le prove sui numeri dei morti da Covid 19. Se qualcuno ha detto balle, è l’Iss di Brusaferro” (versione “Zip” da 1,76MB). Questa versione contiene un link verso il primo articolo del 21/07/2022, “Gran pasticcio…”

● Gli altri link sono in preparazione…

 
NOTA DELL’AUTORE E CONDIVISIONE:
Questo articolo è stato scritto da Casiciclici.it per il Coordinamento Ricerca Critica:
https://criticalresearch.freecluster.eu/docs/Primo%20invio%20documenti%20e%20articoli.html oppure in alternativa:
https://criticalresearch.freecluster.eu/docs/Primo-invio-documenti-e-articoli.html
…ed è liberamente distribuibile citando la fonte.

 

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