Noam Chomsky: “Il popolo non cosa accade, e non sa di non saperlo”

Noam Chomsky: la popolazione non cosa accade, e non sa di non saperlo
Noam Chomsky: la popolazione non cosa accade, e non sa di non saperlo

Chi è Noam Chomsky?

Noam Chomsky (Filadelfia 1928) è il maggior linguista vivente e uno dei punti di riferimento della sinistra radicale internazionale. È professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology. Ponte alle Grazie ha pubblica in esclusiva, negli ultimi anni, tutti i suoi libri principali: Ultima fermata Gaza (con Ilan Pappé, 2010), Sistemi di potere (2013), I padroni dell’umanità (2014), Anarchia (2015), Terrorismo occidentale (con André Vltchek, 2015), Chi sono i padroni del mondo (2016), Tre lezioni sull’uomo (2017).

Spesso la gente sa benissimo come vanno le cose, eppure non si ribella… Non è il fatto di non sapere che impedisce una rivolta popolare. Non si ribella perché costa troppo. — Noam Chomsky, Due ore di lucidità

I sistemi democratici procedono diversamente, perché devono controllare non solo ciò che il popolo fa, ma anche quello che pensa. Lo Stato non è in grado di garantire l’obbedienza con la forza e il pensiero può portare all’azione, perciò la minaccia all’ordine deve essere sradicata alla fonte. È quindi necessario creare una cornice che delimiti un pensiero accettabile, racchiuso entro i princìpi della religione di Stato. — Noam Chomsky, Da La Fabbrica del consenso, in Libertà e linguaggio, traduzione di Cesare Salmaggi, Tropea, Milano, 1998.

Flessibilità è una parola che suona bene, così come riforme, e quindi si presume che sia una cosa buona. Ma in realtà flessibilità significa precarietà. Vuol dire andare a dormire senza sapere se al mattino avrai ancora il tuo posto di lavoro. Naturalmente, qualsiasi economista sarà in grado di spiegarvi che si tratta di una buona ricetta per l’economia, e infatti lo è se si tratta di aumentare i profitti, ma non per migliorare il tenore di vita della gente. — Noam Chomsky, Il golpe silenzioso

Alcuni libri in italiano di Noam Chomsky:

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La migliore protesta contro il sistema finanziario, politico e sanitario, è ritirare i soldi dal conto corrente

Per ogni euro ritirato, la banca perde in media 30€. È una protesta pacifica, con poco impegno, ma con pesantissime conseguenze. I soldi vanno ritirati in contanti o convertiti in beni di valore. Chi è povero può comunque diffondere l’iniziativa. Anche una parziale riduzione del capitale sul conto corrente produce apprezzabili effetti.

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