Lidia Sella: il bipensiero, una chiave per comprendere la realtà odierna

“Parlerò della logica del bipensiero in 1984 di Orwell, una chiave per comprendere la realtà odierna.”

Riportiamo integralmente il discorso della scrittrice Lidia Sella al 4° raduno di piazza, No Paura Day, a Cesena, in dicembre 2020. Ascoltabile nel video di Byoblu.com “DI COVID SI GUARISCE, DI DPCM SI MUORE”
Le ideologie nel bene o nel male incidono sulla realtà, cambiano il destino di popoli e individui, modificano persino il corso futuro degli eventi. Chi legga oggi “1984” di George Orwell, romanzo di fantapolitica pubblicato nel 1948, rileverà notevoli analogie tra la vicenda narrata è la situazione attuale.
L’antropologa Ida Magli nel saggio “La dittatura Europea”, spiegò che George Orwell era un affiliato alla massoneria, sotto le vesti della fantasia, l’autore ha dunque il svelato ai posteri il mostruoso progetto ordito dai vertici massonici per asservire, sorvegliare e vessare la popolazione mondiale. Fino a spogliarla della sua stessa umanità.
1984 rappresenta, perciò un’utile guida alla realtà, un vademecum sulla logica del bipensiero, arma diabolica brandita dai potenti della terra per disorientare e plagiare l’opinione pubblica.
Il meccanismo è semplice: affermare l’esatto contrario di ciò che si pensa, e agire in antitesi a quanto promesso. Un modus operandi adottato di frequente anche nel nostro agone politico da tutte le forze schierate in campo, comprese quelle che nel teatrino del pluralismo democratico, interpretano il ruolo dell’opposizione.
Lega e Movimento 5 Stelle ai loro esordi non si schierarono forse contro l’Europa, L’euro la Nato, la cupola mondialista?
Lidia Sella poetessa
Lidia Sella poetessa
Oltre a corrompere i governi dei Paesi da sottomettere ricorre spesso alla dissimulazione. La sua firma si cela dietro termini tanto rassicuranti quanto ingannevoli. Giusto qualche esempio. Per familiarizzare con i trucchi linguistici impiegati dal nostro subdolo avversario.
Il decreto varato nel 2012 dal governo Monti, e che si abbatté come uno tsunami di austerità sui cittadini italiani, fu chiamato “Salva Italia“. La riforma nota con il nome di “Buona scuola“, governo Renzi, legge numero 107 del 2015, scatenò un putiferio nell’istruzione pubblica, ma soprattutto, convertì la scuola in un’azienda, con grave danno per la didattica. Quanto al decreto “Cura Italia”, marzo 2020, e al decreto “Bilancio”, maggio 2020, sarebbe stato più onesto intitolarli direttamente “Ammazza Italia” e “Affossamento”.
A proposito di falsificazione, la scienza al servizio multinazionali farmaceutiche, grazie alla complicità dei media allineati, e per giustificare questa pretestuosa emergenza sanitaria, ha diffuso la menzogna che gli asintomatici siano contagiosi.
Una circostanza esclusa invece, dai virologi seri, come del resto ha confermato anche Giorgio Palù, Presidente della Società Europea di Virologia, Docente di Neuroscienze all’Università di Philadelphia, Professore Emerito l’Ateneo di Padova, e da qualche giorno direttore generale dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, nel corso di un’intervista rilasciata a La7 il 14 ottobre 2020. In tale occasione il luminare patavino ha ribadito alcuni punti fermi: il 95% dei positivi sono asintomatici, positivo non significa malato, gli asintomatici non sono contagiosi, il tasso di letalità da Covid-19 oscilla tra lo 0,3 e lo 0,6%. Mentre altri 2 Coronavirus, la SARS, anno 2002, e la MERS, anno 2012 si attestarono su un tasso rispettivamente del 10 e del 37%, eppure, ci preme rilevarlo, in nessuno dei due casi furono adottate misura di lockdown: un incongruenza madornale! Però è sufficiente azzardarsi a segnalarla per attirarsi in automatico l’accusa di complottismo.
Del resto, non c’è da stupirsi, in epoche di caccia alle streghe la razionalità è sempre stata ostracizzata. In “1984” di Orwell, il sovvertimento dei valori su cui poggia la costruzione patologica del bipensiero, trova una perfetta sintesi nello slogan del Socing, il partito unico. 3 gli assunti su cui si fonda.
“La guerra è pace”. In effetti sullo scacchiere occidentale il termine “guerra” è già stato sostituito con “missione di pace”. Una mera operazione linguistica normalmente, nella sostanza nulla è cambiato. Un pacifismo fasullo è calato però, con una cortina di nebbia, a mascherare le autentiche ragioni che spingono a scatenare un conflitto.
Il rovesciamento dei consueti paradigmi senso, investe anche il secondo proclama: “La libertà è schiavitù”, un’equazione in apparenza assurda che tuttavia si presta a definire anche la condizione degli italiani, strangolati dalle tasse trattati da sudditi, e ora costretti addirittura la detenzione. Pur senza aver commesso un delitto.
Nei decenni passati qualcuno ci ha mai interpellato per sapere se volevamo aderire alla Nato? Entrare in Europa? Rinunciare i nostri confini? Passare dalla lira all’Euro? Aprire le porte a migliaia di clandestini e regalare all’estero giovani cervelli?
La risposta è no.
Eppure noi siamo tanto ingenui da illuderci di essere ancora liberi.
“L’ignoranza è forza”, terzo paradosso sul quale si regge la propaganda di partito del Socing. Un principio seguito per certo almeno a partire dal 1968 anche dai farabutti che ci governano. L’analfabetismo di ritorno favorito dall’avvento della tecnologia informatica, dalla creazione dei Social, da una TV spazzatura, dalla demonizzazione della cultura classica a favore di modelli di vacuità, disimpegno e volgarità, ha finalmente dato i suoi frutti. Giornalisti, politici e scienziati prezzolati, adesso possono così veicolare tranquillamente qualunque fandonia sul Covid.
Chi osa contraddirli?
Il virus della paura attecchito con facilità sul terreno fertile dell’ignoranza. Concimato da opportuna infodemia. Privo di spirito critico a digiuno di sapere, il popolo è stato ormai addomesticato. Labirinti di repressione isterismi collettivi pilotati ad hoc, finalizzati a precipitare la popolazione nel baratro della miseria più nera.
Ma nessuna reazione, non un lamento. La protesta circoscritta a sparuti gruppi di temerari idealisti.
fotogramma del film tratto dal libro "1984"
fotogramma del film tratto dal libro “1984”
Assai istruttiva, nella descrizione di Orwell, l’attribuzione dei compiti ai diversi Ministeri.
Il Ministero della Verità impartisce menzogne mediatiche. D’istinto potremmo pensare che si tratti di un esagerazione letteraria, ma qualcuno di voi ricorderà la famosa foto di Bergamo con una macabra distesa di bare. Immagine diffusa con insistenza su giornali e TV nella primavera 2020. Ebbene, quello scatto risale al 5 ottobre 2013, e inquadra all’interno di un hangar dell’aeroporto di Lampedusa, che ospitava le salme di qualche centinaio di migranti deceduti al largo dell’isola 2 giorni prima.
Il Ministero dell’Amore, Orwell, è invece deputato a creare un clima di terrore un po’ come qui dove ti convincono che le regole anti covid siano studiate per proteggerti. E intanto i droni della polizia ti inseguono perché hai osato avventurarti in passeggiata solitaria sulla spiaggia.
Il Ministero dell’Abbondanza, in Orwell, gestisce i razionamenti. Durante i primi mesi di arresti domiciliari ci assicurarono che non ci sarebbe mancato nulla. Eppure lunge e ordinate file di persone, sul modello sovietico, si formarono davanti ai supermercati. Quasi una lezione di obbedienza.
Troppe, insomma, le coincidenze con “1984” per pensare un semplice caso.
Qui l’incubo si è sostituito alla realtà. Fagocitata a poco a poco dalla distopia. Di fronte a un simile orrore la mente vacilla la minaccia. L’angoscia minaccia il nostro equilibrio mentale. Eppure lo scenario surreale in cui siamo immersi sarebbe evitabilissimo.
La popolazione risvegliata deve prendere coscienza ed essere risposta combattere per restaurare la normalità. Occorre però mirare a una società nuova il nostro popolo è esige e merita libertà, cultura e giustizia. Serve puntare sulla famiglia la salute, la natura, affidarsi all’arte alla bellezza, alla grande musica dei secoli. Recuperare una dimensione spirituale.
Ecco perché multinazionali, massoneria e finanza internazionale che mirano esclusivamente al potere, al profitto e allo sfruttamento, sono nostri acerrimi nemici.
E nemici per noi sono la Quarta Rivoluzione Industriale, che intende sostituire il lavoro manuale con catene digitali. Nemici sono il Transumanesimo. Nemica l’Identità Digitale Planetaria, che il bandito Bill Gates pretende di imporci. Nemica è per l’omologazione che vuole eliminare le identità dei popoli e la nostra civiltà millenaria.
Lidia Sella
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