Il CTS ha chiesto al governo l’introduzione dell’obbligo vaccinale

Aggiornato 26/08/2021.
Il 20/08/202, il CTS (Comitato Tecnico Scientifico) ha chiesto al governo l’introduzione dell’obbligo, anche se sarebbe più opportuno dire che il governo, tramite il Cts da lui stesso nominato, ha chiesto a sé stesso di introdurre l’obbligo. Oltretutto è arrivata l’approvazione in via definitiva della FDA americana per Pfizer e Moderna, ossia il governo americano, attraverso il suo ente di certificazione, ha superato l’autorizzazione in emergenza. Così si crea una “verità ufficiale”. Ma il punto non è questo, il punto è l’escalation a cui stiamo assistendo. In neanche due settimane, mentre ancora combattiamo contro il Green Pass – introdotto il 6 agosto – già si annuncia l’arma successiva: l’obbligo. Questo significa che toglieranno il Green Pass? Niente affatto, la progressione procede per accumulo. Prima chiusure, poi mascherine e distanziamento, poi chiusure, mascherine, distanziamento e vaccino, poi chiusure, mascherine , distanziamento, vaccino e Green Pass, poi chiusure, mascherine, distanziamento, vaccino, Green Pass e obbligo. Il passo successivo sono i campi di detenzione/quarantena perenne per chi non rispetta l’obbligo e la vaccinazione forzata dei minori. A quel punto saremo rimasti in così pochi che potranno anche buttarci ai pesci.

La progressione circoscrive la minoranza

La coscrizione volontaria si è fermata al 60%; con l’aggressione, come giustamente l’ha chiamata Figliuolo, alle fasce giovanili in rincalzo alla renitenza dei cinquanta/sessantenni, si raggiungerà forse il 70%. A questo punto serve l’obbligo. Basterà l’annuncio di pesanti sanzioni pecuniarie e penali per convincere un altro buon 10/15%, forse qualcosa di più. Quando saranno vicini al 90% potranno procedere con gli arresti presso i campi di detenzione e la sottrazione dei minori, come sta accadendo in Australia. Si parla di questi campi da mesi, ovviamente come di fake news: sono una realtà, come è una realtà l’intero piano di assimilazione al nuovo mondo tecnologico e militare descritto e spesso anticipato nell’ultimo anno e mezzo nonché ampiamente previsto fin dagli anni sessanta presso l’ala radicale e libertaria della sinistra occidentale.

In ballo c’è molto di più della vaccinazione collettiva

Sono tutti collusi. Destra, sinistra, sindacati, industriali. Appena il governo del banchiere e dei preti ha introdotto il Green Pass, sia chi si dichiarava contro quanto i favorevoli, tutti indistintamente hanno iniziato a chiedere l’obbligo. C’è una sproporzione totale tra la minaccia epidemiologica – ormai sempre più remota, contenibile – e la “soluzione”: proprio questa mancanza di senso della misura fa capire che in ballo c’è molto di più della vaccinazione collettiva. Si fermeranno? Non facciamoci nessuna illusione: siamo un “pericolo pubblico”, ce lo dicono ormai tutti i giorni. Gli annunci di de-escalation servono solo per illudere i servi volontari e per tenere calme le carceri. Questo è un processo ideologico, culturale ed economico che mira a risettare l’intero sistema occidentale senza che nulla cambi in ordine alle cause del suo tracollo, a partire da quelle spirituali – le meno citate di tutte, e dunque le principali.
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rivoltati ora, non nella tomba

Abbiamo solo 2 mesi di tempo

Che fare? I prossimi due mesi sono decisivi. Dobbiamo prevedere e anticipare tutte le mosse, anche se è doloroso farlo, perché implica uno stato d’ansia crescente, e farci trovare pronti. Non è la prima volta che un’accelerazione del sistema produce esuli e guerriglieri. Qualcuno imbraccerà il fucile per evitare una vaccinazione? Ne dubito. Sono furbi, perché il punto sotto la luce del lampione non è quello dove abbiamo perso le chiavi: la verità va cercata al buio. Perché la ricerca si sposti, è dunque indispensabile produrre a nostra volta un’escalation di tensione che costringa il governo ad alzare il filo spinato prima che si sia rimasti in pochi. A quel punto, sarà sempre più difficile sostenere di proteggere un bene comune, perché un bene comune – se è tale – è appunto un valore condiviso e non qualcosa che ha bisogno dell’uso della forza per imporsi. Loro alzeranno il filo spinato e sarà chiaro a tutti che c’è una guerra in atto e questa guerra, che nasce col pretesto dell’epidemia e poi della coscrizione universale, riguarda tutto tranne che un virus e una puntura. La mobilitazione totale è cominciata.
Due soli mesi per alzare il livello dello scontro. Detto in estrema sintesi: è giunta l’ora di muovere il culo.

Quale evento emergenziale potrebbe colpire gli italiani, tale da fargli abbandonare la casa?

ASI Agenzia Stampa Italiana: “Apprendiamo dal sito acquistinretepa.it piattaforma che fa riferimento alla Consip che il Governo in data 24 marzo 2021 ha avviato una misteriosa gara d’appalto in ordine all’emergenza Covid-19 per “l’allestimento di campi container per l’assistenza della popolazione in caso di eventi emergenziali.”. Il Consip è la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana, è una società per azioni il cui unico azionista è il Ministero dell’economia e delle finanze del governo italiano.
Nel capitolato tecnico si legge: “container … necessari, nell’ipotesi di campi ad uso abitativo, per assicurare un’accoglienza temporanea per coloro che, a seguito di un evento emergenziale hanno dovuto abbandonare la propria abitazione”, e oltre: “… layout (pianta di progetto) di un campo standard ad uso abitativo atto ad ospitare un massimo di 42 persone e di un campo standard ad uso ufficio atto ad ospitare 25 persone.”

Articolo completo qui:

Green Pass in Francia

Quella che si prospetta è una colossale violazione dei diritti costituzionali, il consolidamento di una dittatura che applica la segregazione della minoranza non vaccinata della popolazione, analogamente all’imposizione delle leggi razziali naziste all’inizio del secolo scorso. In Europa 14 Paesi hanno almeno una vaccinazione obbligatoria. In Indonesia la vaccinazione antiCovid-19 è obbligatoria già da febbraio. I non vaccinati subiscono multe fino 391 euro, considerando che il salario minimo è di 250 euro. In Arabia Saudita vale il “niente lavoro senza la dose”, per tutti i lavoratori sia pubblici che privati. In Turkmenistan dal 7 luglio è obbligatoria la vaccinazione contro il Covid-19 per tutti i cittadini da 18 anni in su.
In quest’altro articolo de Il Post.it si legge quanto segue:

In Francia serve il “Green Pass” per fare quasi tutto. Le restrizioni già in vigore sono state estese a bar e ristoranti, anche all’aperto, e per i viaggi su treni e bus a lunga percorrenza. Già dal 21 luglio per i cittadini francesi maggiorenni era necessario avere il “Green Pass” per accedere a spazi pubblici come musei, cinema, teatri e parchi divertimento che accolgono più di 50 persone contemporaneamente. Da oggi, 9 agosto, il certificato è obbligatorio anche per accedere a bar e ristoranti (anche negli spazi all’aperto), e per viaggiare su treni e bus a lunga percorrenza o sugli aerei che volino all’interno del paese. Dal 30 settembre il “Green Pass” verrà richiesto anche ai minori con un’età compresa tra i 12 e i 17 anni.

 
 

Campi di contenzione per non vaccianti

CAMPI DI CONCENTRAMENTO COVID in Cina

In Cina, chiunque entri in contatto con chi è risultato positivo al COVID-19 è costretto a vivere CHIUSO in un prefabricato di 18mq, per 3 settimane, a proprie spese, ovvero 300 yuan (€40) al giorno. Migliaia di prefabbricati vengono costruiti per isolare i casi positivi Covid-19 o i casi di contatto. Sono già state costruite mille stanze a Xingtai, un’altra città dell’Hebei, e alla fine della settimana saranno 6.500.
Aspettate che vi succeda la stessa cosa per ribellarvi?
Notizie e informazioni per partecipare alle proteste sul canale Telegram Stop Dittatura ( https://t.me/stopdittatura )
Fonti:
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