Dietro al filantro-capitalismo di Bill Gates – parte 2: Gene Drive e biopirateria

Biopirateria

La lunga esperienza e la ricerca hanno dimostrato che l’agroecologia basata sulla biodiversità, la libertà in fatto di semi e la libertà in fatto di cibo è essenziale, non solo per le libertà civili e la democrazia, ma per il futuro del cibo e dell’agricoltura. Il fondamentale studio del 2009 delle Nazioni Unite condotto dall’International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology for Development documenta le prove incontrovertibili che dimostrano il misero fallimento della «Rivoluzione Verde» di Gates / Rockefeller nel migliorare l’agricoltura tradizionale. Quel rapporto conclude definitivamente che né la Rivoluzione Verde di Gates né i suoi OGM possono nutrire il mondo e allo stesso tempo proteggere il pianeta. IAASTD e numerosi altri studi dimostrano che la sovranità dei semi, la sovranità alimentare e la sovranità della conoscenza sono l’unico futuro possibile per l’alimentazione e l’agricoltura.
Bill Gates ha scelto di ignorare questa realtà, respingendo le prove basate sulla scienza a favore della sua fede messianica che lo fa sentire investito da Dio per salvare il mondo con la tecnologia. Secondo il «medico» Gates, la buona salute arriva solo in una siringa. Nel costruire il suo impero agricolo, Gates si è ripetutamente dimostrato disposto a ignorare le voci di scienziati e agricoltori e di calpestare leggi, trattati, tradizioni, diritti civili, scienza e sensibilità.

Rubare le sementi

Negli ultimi 17 anni, Gates ha manovrato con successo per ottenere il controllo di quelle raccolte – che comprendono 768.578 semi – e per affermare la proprietà del suo monopolio delle scorte di semi più importanti al mondo. A partire dal 2003, lavorando in coordinamento con la Rockefeller Foundation, la Bill & Melinda Gates Foundation ha investito 720 milioni di dollari nel progetto Seed Bank del CGIAR. In qualità di più grande finanziatore del CGIAR, Gates ha utilizzato la sua leva finanziaria per forzare la fusione dei 15 centri legalmente indipendenti del CGIAR in un’unica entità giuridica, un’iniziativa sinistra che chiama «Gates Ag One». Il direttore di Gates Ag One, Joe Cornelius, è un ex dirigente di Bayer Crop Science.
Lavorando con Cornelius, Gates ha perfezionato le tecniche sperimentate dalla Monsanto negli anni ’80, quando guidò la spinta alla propagazione degli OGM e al brevetto dei semi. Gates finanzia Diversity Seek, un progetto globale che ha lanciato nel 2015 per mappare i genomi e le sequenze genomiche degli stock di semi dei contadini conservati nelle banche dei semi. DivSeek e Gates Ag One sono le sue punte di diamante, per «estrarre» i dati dei semi e «censurare» il loro uso come bene comune. Utilizzando l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali, i tirapiedi di Gates presso DivSeek e Gates AG One, scansionano questi semi e classificano i loro dati genetici per mappare, brevettare e saccheggiare il patrimonio genetico globale dell’umanità.
In questo modo, Gates cattura la diversità genetica del nostro pianeta, la riscrive, ne brevetta il codice, ruba i semi all’umanità e li mette nelle mani dei gruppi chimici.
Pesticidi chimici proposti da Bill Gates per la sua agricoltura industriale che riduce dannosamente il numero di specie
Pesticidi chimici proposti da Bill Gates per la sua agricoltura industriale che riduce dannosamente il numero di specie

Organismi geneticamente modificati

La fede messianica di Gates nella tecnologia come soluzione per ogni problema umano, insicurezza alimentare, malattie, salute del clima, spiega la sua ossessiva promozione degli OGM. L’idolatria zelante degli OGM e le tecnologie di modifica genetica di Gates lo lasciano sordo alle montagne di prove scientifiche sottoposte a revisione paritaria e agli avvertimenti di agronomi, nutrizionisti, tossicologi e altri scienziati che mettono in dubbio la loro sicurezza. I vaccini e le medicine OGM sono i pilastri della sua impresa di sanità pubblica e Gates finanzia la ricerca, lo sviluppo e la proliferazione degli OGM come soluzione per ogni problema agricolo. Ha finanziato, ad esempio, Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna, i due chimici CRISPR che hanno vinto il premio Nobel 2020 per l’editing genetico.
Gates era anche uno dei maggiori azionisti di Monsanto, il promotore più aggressivo al mondo di OGM e pesticidi. La missione centrale di Gates Ag One è quella di contrapporsi a ogni valutazione scientifica di sicurezza indipendente, in una corsa cieca per imporre all’umanità gli OGM non testati, i semi brevettati, gli alimenti sintetici e le medicine sperimentali di Gates. «Segui i soldi», e i miliardi che Gates e i suoi alleati farmaceutici riversano ogni anno nel giornalismo pubblico e commerciale, hanno reso Gates il principale beniamino dei media.

Eludere la regolamentazione del governo

La ricchezza e il potere di Gates gli consentono anche di eludere gli sforzi del governo per regolare la proliferazione degli OGM. Nel 2011, quando l’India ha introdotto una moratoria sui raccolti di cotone Bt e Roundup Ready geneticamente modificati di Gates, Gates ha spostato le sue operazioni in Bangladesh. Quando la Corte di giustizia europea ha stabilito che gli organismi con editing genetico e gli OGM devono essere fortemente regolamentati per proteggere la salute pubblica, Gates ha lanciato una campagna di lobbying per la deregolamentazione in tutta la comunità europea.
Gates sta attualmente impiegando i suoi miliardi per orchestrare attacchi contro le leggi che intendono contrastare gli OGM e l’editing genetico in molti dei paesi che hanno imposto standard di sicurezza. Quando scienziati e regolatori sostengono che il tempo è essenziale per valutare accuratamente la sicurezza dell’editing genetico e degli OGM, Gates dichiara che “il tempo è il nemico!”.

Cosa sono i gene drive?

Nel 2017, un gruppo tedesco per i diritti umani, Heinrich Böll Stiftung (HBS), ha pubblicato le prove di una campagna segreta di Gates per eludere le restrizioni imposte democraticamente ai suoi esperimenti di manipolazione genica ad alto rischio. HBS ha rilasciato più di 1.200 messaggi di posta elettronica ottenuti dal gruppo in base alle leggi sulla libertà di informazione degli Stati Uniti. Quei documenti mostrano che la Bill & Melinda Gates Foundation ha assunto una losca spia a Big Ag / Biotech e un gruppo di propaganda per organizzare un attacco di spionaggio sotto copertura  volto a corrompere i funzionari delle Nazioni Unite e sabotare gli sforzi internazionali per bandire una nuova diabolica tecnologia chiamata “gene drive”. I “gene drive” letteralmente sono delle “unità geniche”; degli acceleratori per la diffusione dei geni di interesse, un sistema per introdurre i cambiamenti genetici desiderati in un’intera specie.

“Liberarsene  sarebbe una benedizione”

I critici sostengono che i “gene drive” rappresentano un rischio di biosicurezza esistenziale per l’umanità a causa della loro capacità di cambiare o eliminare intere specie e di alterare catastroficamente gli ecosistemi. Sono anche l’ultima arma biologica; le menti più sataniche di varie agenzie militari e di intelligence bramano dei “gene drive” per generare super-soldati o per realizzare i “geni dell’apocalisse”. I critici temono che un giorno le nazioni potrebbero usare i “geni del genocidio” per sradicare certe razze o tratti indesiderati.
Gli Archivi di Gene Drive di HBS denunciano il ruolo preponderante delle forze armate statunitensi nello sviluppo della tecnologia dei “gene drive”. La US Defense Advanced Research Projects Agency ha speso circa 100 milioni di dollari per la ricerca sui “gene drive”. Gli altri principali investitori di “gene drive” sono il National Institutes of Health  del Dr. Fauci e la Bill & Melinda Gates Foundation, che ha investito 75 milioni di dollari nella ricerca sui geni del suicidio e dell’anti-fertilità.
Alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica del 2016  a Cancun, 179 organizzazioni internazionali, tra cui la Fondazione Heinrich Böll, hanno votato per chiedere alle Nazioni Unite di imporre una moratoria globale sui “gene drive”. Gli oppositori di questa tecnologia hanno anche fatto circolare una lettera, “A Call for Conservation with a Conscience: No Place for Gene Drives in Conservation”. Gli ambientalisti si preoccupano delle conseguenze non intenzionali, se per esempio i geni del suicidio o dell’estinzione facessero il salto di specie.

Come ha osservato  Jim Thomas dell’ETC Group

“Il fatto che lo sviluppo del “gene drive” sia ora principalmente finanziato e sostenuto dalle forze armate statunitensi, solleva interrogativi allarmanti su questo intero campo”.
A sostegno della sua campagna coordinata con Emerging Ag, la Fondazione Gates ha manipolato tre membri, che erano sotto il controllo di Gates, del pertinente comitato di esperti delle Nazioni Unite noto come AHTEG  sulla biologia sintetica. Gates e Emerging Ag hanno avuto successo e le Nazioni Unite hanno chiuso la moratoria.
Questo è un libero riassunto della terza parte di un importantissimo e dettagliato articolo di Robert F.Kennedy Jr., riportato to su liberopensare.com, che vi consigliamo di leggere cliccando qui.
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