Cacciari, Agamben, Niemoeller, Istituto Italiano Studi Filosofici. Protesta contro greenpass

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Martin Niemöller (1892-1984), teologo e pastore protestante tedesco. Inizialmente favorevole al nazismo, fu poi arrestato su ordine diretto di Adolf Hitler, infuriato per un suo sermone, e imprigionato per otto anni in vari campi di concentramento.
Mi spiace, gente, bisogna riconoscere che la situazione peggiora. Bisogna assolutamente fare qualcosa! Attiviamoci il più possibile, comunichiamo, formiamo gruppi, e boicottiamo i mezzi della dittatura incalzante!
Massimo Cacciari, filosofo, accademico, ex sindaco di Venezia
Massimo Cacciari, filosofo, accademico, ex sindaco di Venezia
Il filosofo e accademico Giorgio Agamben
Il filosofo e accademico Giorgio Agamben
logo dell'Istituto Italiano delle Scienze Filosofiche di Napoli

Allarme di Massimo Cacciari e Giogrgio Agamben sul sito dell’Istituto Italiano degli Studi Filosofici di Napoli

26-7-2021. Bomba sul green pass di Massimo Cacciari: è da regime dispotico, come è autoritaria la discriminazione in corso di chi non vuole vaccinarsi. L’Istituto Italiano degli Studi filosofici di Napoli pubblica un clamoroso intervento di Cacciari a doppia firma con un altro autorevole filosofo, Giorgio Agamben. Nessuno venga a dirmi che Cacciari sia di destra o fascista! Le proteste contro il green pass e la vaccinazione obbligatoria non hanno nulla che vedere con nessun orientamento politico. Anche “Il Tempo” ha ripreso l’articolo, che inizia così:

La discriminazione di una categoria di persone, che diventano automaticamente cittadini di serie B, è di per sé un fatto gravissimo, le cui conseguenze possono essere drammatiche per la vita democratica. Lo si sta affrontando, con il cosiddetto green pass, con inconsapevole leggerezza. Ogni regime dispotico ha sempre operato attraverso pratiche di discriminazione, all’inizio magari contenute e poi dilaganti. Non a caso in Cina dichiarano di voler continuare con tracciamenti e controlli anche al termine della pandemia. E varrà la pena ricordare il “passaporto interno” che per ogni spostamento dovevano esibire alle autorità i cittadini dell’Unione Sovietica. Quando poi un esponente politico giunge a rivolgersi a chi non si vaccina usando un gergo fascista come “li purgheremo con il green pass” c’è davvero da temere di essere già oltre ogni garanzia costituzionale.

“Una guerra di religione contro spirito potrei definirla. Dove la religione è un buco sul braccio e lo spirito rappresentato da un no senza appello.” (Bill Pecos)
Photo & video credits: video and images in this article are taken from Internet and/or from the articles cited or linked, and belong to their respective owners. Video e immagini in questo articolo sono tratte da Internet e/o dagli articoli citati o linkati, e appartengono ai rispettivi proprietari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *