Aloni solari, arcobaleni, cani solari e lunari. Mito e scienza (GALLERIA)

(Corretto il 24/07/2022)

Una vecchina curva che ci vedeva poco, un giorno strofinò ripetutamente la finestra di casa sua, per far sparire un pervicace alone. Ma si accorse che il problema non dipendeva dal suo impegno a pulire il vetro, perché si trattava di un “alone solare” o forse di un cosiddetto “cane solare”, causato dalla rifrazione della luce.
Gli aloni e i “cani” che accompagnano la Luna o il Sole possono essere veramente molto affascinanti, e spesso sono anche affiancati da uno o più arcobaleni che creano un’atmosfera davvero mistica e “ultraterrena”. Sono causati dai cristalli di ghiaccio che riflettono o rifrangono la luce.
Esiste anche un simpatico film intitolato “Sun Dogs”, del 2017, in cui un ufficiale dell’esercito usa questo fenomeno atmosferico, dal nome pittoresco, per giustificare, ad un ragazzo con disabilità psichica l’impossibilità di arruolarlo, ma farlo accontentare di un ruolo parallelo “altrettanto importante”, paragonabile a quello di un cane solare che affianca il Sole, il soldato.

Le immagini parlano più di mille parole, infatti, dopo essermi imbattuto nelle suggestive foto di alcuni questi fenomeni luminosi, avevo pensato di mostrarne semplicemente una rassegna galleristica. Avendo già affrontato mesi prima tale questione mitologicamente e storicamente, anticipo qui sotto la sintesi di alcuni miei appunti.

Doppio alone solare con didascalie
Doppio alone solare con didascalie

Premessa: spiegazione scientifica di aloni, arcobaleni e cani solari

La rifrazione riguarda i raggi di luce che vengono deviati mentre attraversano cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua, mentre la riflessione è un fenomeno in cui il raggio tocca la superficie e poi rimbalza semplicemente in un’altra direzione, senza attraversare il mezzo.

Per produrre aloni, arcobaleni e cani solari è sufficiente la presenza di gocce d’acqua o cristalli di ghiaccio sospesi in aria, perché funzionano come prismi, simile a quello schematizzato dalla famosa copertina nera dei Pink Floyd. I cirri funzionano bene, perché trovandosi ad altitudini superiori a 6000 metri, favoriscono la formazione di cristalli, anche in estate.

Prisma triangolare rifrange la luce sulla copertina dell' LP
Prisma triangolare rifrange la luce sulla copertina dell’ LP “The dark side of the moon” dei Pink Floyd (1973).

Se un marinaio vede un alone o un anello attorno al Sole o alla Luna, di solito crede che le condizioni meteorologiche peggioreranno entro 18 o 24 ore.

L’alone più comune è quello singolo che fa un cerchio di 22 gradi attorno al Sole o alla Luna, che si può verificare aprendo le dita con la mano verticale. Infatti, coprendo col pollice il Sole o la Luna, il mignolo toccherà grosso modo l’alone (tranne se siete ET o Eta Beta 😄). Tuttavia bisogna proteggere gli occhi dalla pericolosa luce solare diretta.

Tutti i cristalli di ghiaccio sono fondamentalmente a sei facce (esagonali). Le differenze nelle forme dei cristalli spiegano la varietà dei fenomeni osservati. Gli aloni a 22° indicano la presenza di cristalli a forma di piccole colonne o piastre.

Gli aloni non sono necessariamente accompagnati da arcobaleni o colori dominanti, ma nei casi più incantevoli appaiono anche questi.

In rare occasioni può formarsi anche un secondo cerchio più grande di 46 gradi e, se i cristalli di ghiaccio nelle nuvole sono giusti, si possono anche vedere effetti aggiuntivi curiosi, come archi e macchie di luce dai colori vivaci su entrambi i lati e alla stessa elevazione del Sole, fuori dall’aureola. Questi sono chiamati ‘Parhelia’ o ‘cani del sole’. Se l’alone appare intorno alla Luna è chiamato ‘Paraselenio‘.

Galleria fotografica di aloni solari, lunari, arcobaleni e "cani"

Issione e il “cerchio di fuoco” che preannuncia la pioggia

Come vedremo, il mito di Issione è collegato agli aloni solari/lunari.
Issione, uno dei Lapiti, principe della Tessaglia, famosa per i migliori cavalli della Grecia, tentò di insidiare Era, moglie di Zeus.
Da Wikipedia francese sintetizzo: «In conseguenza [di aver ucciso suo suocero facendolo precipitare in una fossa di braci ardenti, solo perché gli aveva chiesto di onorare il patto pre-matrimoniale di donare cavalli], gli dei lo punirono facendogli perdere la ragione. Nessuno voleva purificare Issione per questo delitto perché il suo assassinio fu raddoppiato da un sacrilegio e le Erinni, le divinità persecutrici, lo perseguitarono senza sosta al punto che cominciò a impazzire. Dia, tuttavia, amava davvero suo marito. Cominciò a pregare Zeus che fu commosso dalla bellezza della giovane donna. Il dio accettò di avere pietà di Issione. Poiché era un buon oratore e un ospite felice, [e poiché «Zeus, che si comportava altrettanto male quando era innamorato, mosso a pietà, non soltanto lo purificò]»https://mitologia.dossier.net/ismene.html ), ma lo invitò a mangiare alla sua tavola sull’Olimpo e a bere ambrosia, la bevanda dell’immortalità. Ma Issione, ingrato, tentò addirittura di sedurre Era (Hera), moglie di Zeus. Indignata, Era andò a lamentarsi con Zeus.» ( fr.wikipedia.org/wiki/Ixion )

L’ira di Zeus

Zeus non si capacitava che il suo ospite, dopo essere stato salvato da un pesante destino e dopo essere stato invitato al banchetto degli olimpi, potesse mostrargli tale ingratitudine. Per avere una prova, Zeus creò una copia di sua moglie con una nuvola, Nephele (da nephos “nube”), e Issione infatti giacque con lei.
Questo fece infuriare Zeus che scacciò Issione dall’Olimpo e lo colpì con un fulmine. Zeus fece legare «da Ermete I. a una ruota [di fuoco] a quattro raggi; i lacci son costituiti da serpi, e Issione, a colpi di sferza, gira continuamente per lo spazio gridando: “si debbono onorare i benefattori” (da www.treccani.it/enciclopedia/issione_(Enciclopedia-Italiana) ).

I figli dell’unione di Issione con la nuvole Nephele, sono i “centauri“, di cui il principale è Imbro.

Wikipedia inglese dice che: «Zeus ordinò a Hermes di legare Issione a una ruota solare, infuocata e alata che doveva girare per tutta l’eternità, dapprima ruotando attraverso i cieli, ma in seguito nel mito si trasferì nel Tartaro.»en.wikipedia.org/wiki/Ixion )

Issione era una figura nota anche agli Etruschi, non sappiamo se lo conobbero prima dei greci. Su uno specchio di bronzo del 460-450 a.C Issione è rappresentato alato, «una caratteristica condivisa con i daimones etruschi, con le figure degli Inferi e con gli eroi umani.»https://en.wikipedia.org/wiki/Ixion )

Elongazione media di 22 gradi dell'orbita di Mercurio, connessa, forse al mito Issione
Elongazione media di 22 gradi dell’orbita di Mercurio, connessa, forse al mito Issione.

Legame fra il mito di Issione e gli aloni solari/lunari

«Un’interessante interpretazione del mito di Issione in chiave naturalistica chiama in causa l’anello solare a 22° ( https://it.wikipedia.org/wiki/Alone_di_22%C2%B0 ) che si manifesta in occasione di un imminente peggioramento del tempo meteorologico.» ( https://it.wikipedia.org/wiki/Issione_(mitologia) )

Oltre al fuoco della ruota a cui è legato, «Ixion ha anche un rapporto speciale con la pioggia: il nome deriva da ισχύς ischýs, in tedesco ‘forza’ e ιώ iṓ, in tedesco ‘luna’ e ricorda il vischio ( ἰξία ixía o ἰξός ixós ), che mostra al posto degli organi sessuali esterni nel culto della quercia come dio del tuono.

Nel matrimonio rituale sposa la dea della luna Dia, che porta la pioggia.

Eschilo aveva scritto su Issione una tragedia omonima.

Hygin è il nome di una costellazione che dovrebbe rappresentare Issione legato alla ruota.» ( https://de.wikipedia.org/wiki/Ixion_(K%C3%B6nig_der_Lapithen) )

In realtà le etimologie del nome Issione sono numerose. L’articolo di Coelum nel paragrafo seguente, basato sulle scoperte di Paolo Colona, astrofisico della Società Italiana di Archeoastronomia e dell’Accademia delle Stelle, afferma che il nome Issione potrebbe derivare da quello della parola aksha che può significare sia asse (del mondo) che ruota/carro, come in questo caso. Aksha (= ruota/carro) + van (= che tiene l’asse del mondo) = Akshivan–> Ixifon –> Ixion. Aksha è un personaggio del poema sanscrito Ramayana del 1000 a.C. che corrisponde al dio Apollo dell’era successiva ellenica.

Il seguente articolo di Ansa.it parla di uno studio pubblicato su Mediterranean Archaeology and Archaeometry da Paolo Colona:
www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2017/05/02/…

Paolo Colona e il legame fra il mito e i fenomeni astronomici

Altri collegamenti fra mitologia e fenomeni astronomici sono stati descritti in numerosi testi e articoli dell’astrofisico Paolo Colona (Società Italiana di Archeoastronomia e dell’Accademia delle Stelle), che spesso liberamente scaricabili su vari siti.

Ad esempio su https://independent.academia.edu/PaoloColona e su https://ui.adsabs.harvard.edu/

A questo link c’è anche un libro gratuito, ma che su Amazon è a pagamento: https://www.academia.edu/attachments/61408217

Di Paolo Colona si parla anche sul sito dell’UAI, che contiene numerosi link sull’archeoastronomia: www.uai.it/archeoastronomia/issione-e-lalone-solare-mito-e-scienza/

Questo è il PDF (in inglese) su Issione (v.capitolo precedente) sul sito Mediterranean Archaeology and Archaeometry:

https://maajournal.com/Issues/2016/Vol16-4/Full25.pdf

Questo è l’articolo in italiano su Issione su Coelum (gratis): https://view.joomag.com/coelum-astronomia-211-2017/0622598001490780491/p54

Il coinvolgimento di Mercurio/Ermete/Ermes nel mito di Issione, corrisponderebbe al fatto che l’elongazione media apparente dell’orbita di Mercurio intorno al Sole è di circa 22°, per cui combacia con la grandezza dell’alone di 22° che circonda il Sole.

©Casiciclici.it

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