Aldous Huxley e l’eugenetica della Fabian Society

Vi ricordate gli spartani cantati da Franco Battiato che buttavano giù dalla torre i bambini imperfetti per selezionare una società di più forti? Anche Adolf Hitler, che proveniva dalla Thule, cercava di selezionare con specifiche politiche, gli individui ariani portatori dei migliori geni e di eliminare tutti i portatori di qualche tipo di difetto. I nazisti, in realtà, dimostravano parecchia imperfezione e stupidità loro stessi, in quanto i migliori selezionati, avevano spesso geni peggiori di quelli scartati. Infatti risultava che i principi da loro utilizzati fossero molto arbitrari e frequentemente senza fondamento scientifico (come pure molti degli esperimenti su umani nei campi di concentramento: del tutto inutili, oltre inutilmente crudeli, perché effettuati senza metodi scientifici).

Helena Petrovna Blavatsky
Helena Petrovna Blavatsky

L’eugenetica

La Thule, è una società esoterica, nel senso deteriore del termine, fondata nel 1910 da Felix Niedersi, con collegamenti con le massone Helena Petrovna Blavatsky (satanista fondatrice della Società Teosofica Internazionale e finta buddhista) e Annie Besant. La Thule era fondamentalmente razzista e si ispirava ai principi teosofici di Guido von List e Lanz von Liebenfels, che facevano un fritto misto di esoterismo, antisemitismo e religioni orientali, travisando completamente il buddhismo tibetano, che serviva solo a giustificare immaginari contatti telepatici con una razza superiore nel regno sotterraneo di Agarthi.
Oltre che incapaci e stupidi, i nazisti erano anche ridicoli, come dimostrano le accertate origini sia ebraiche che africane di Hitler, divulgate su numerosi giornali, anche italiani, incluso il giornale di regime Il Fatto Quotidiano, in questo articolo. In pratica degli imbecilli che non solo sterminavano milioni di persone, ma non capivano un beneamato cavolo di quello facevano. Volevano eliminare gli imbecilli, ma i primi erano loro stessi, con il dettaglio di essere anche pericolosi, uccidendo cioè le persone sbagliate.
Le origini della degenerazione e della dittatura attuali, hanno spesso un fondamento molto semplice: l’eugenetica.
Bisogna riconoscere che la cantante Carmen Consoli, pur essendo segretamente una iniziata gnostica o simile, nella sua canzone “Un sorso in più” del 1997, usa parole che sembrano denigrare le pratiche di sterminio di massa naziste. È ovvio che invece di rappresentare necessariamente il pensiero della cantante, potrebbe sempre darsi che lei si limiti a riportare ciò che pensano le vittime descritte in tale canzone. In entrambi i casi dimostra che pur svolgendo attività esoteriche ignote e sostenendo la vaccinazione di massa contro il covid (“Certificate of Vaccination ID” ?), la cantautrice disapprovi il nazismo.

Promozione dell’eugenetica e depopolazione di Aldous Huxley

Ora citerò dei brani di Aldous Huxley, uno scrittore britannico famosissimo, fabiano o comunque fortemente coinvolto nella Fabian Society, nonché professore universitario di George Orwel (l’autore di “1984”). Sono tutti tratti dal libro di Danilo Fabbroni, “Oltre la baia dell’umanità”, Solfanelli, 2000:

Dall’epistolario di Aldous Huxley

«Se vogliamo fare qualcosa di ragionevole a questo mondo, noi dobbiamo avere una classe di persone che versi un una condizione sicura, salva dall’opinione pubblica, salva dall’eventuale indigenza, appagata, non costretta a perdere il proprio tempo nella routine imbecille che va sotto il nome di “onesto lavoro”.
«Circa il 99,5% della popolazione del pianeta è stupida e gretta […]. La cosa che ritengo importante dal mio punto di vista non è quella di attaccare il 99,5% […] ma di vedere che lo 0,5% restante sopravviva, ritenga quindi le sue qualità al massimo livello possibile e auspicatamente stia nelle vesti del dominatore.
«I deficienti mentali sono congenitamente incapaci di […] autocontrollo […] di riconoscere una buona causa, un buon principio. Quindi non possiamo aspettarci da loro che essi limitino la loro capacità di procreazione. Ne consegue che in una misura o nell’altra la loro fertilità dee essere limitata. […] la sterilizzazione obbligatoria [di queste masse] avviene legalmente o in Germania […]».

Dal saggio “Ritorno al mondo nuovo” di Huxley

Nel suo libro “Ritorno al mondo nuovo”, 1958, Huxley scrive:
«Nella seconda metà del ventesimo secolo noi non organizziamo sistematicamente la riproduzione; e il nostro sregolato capriccio non solo tende a sovrappopolare il pianeta, ma anche, sicuramente, a darci una maggioranza di umani di qualità biologicamente inferiore. Ai brutti tempi andati di rado sopravviveva un bambino che avesse qualche spiccato, o anche lieve, difetto ereditario. Oggi invece, grazie all’igiene, alla farmacologia moderna e alla coscienza sociale, quasi tutti i bambini venuti al mondo con difetti ereditari giungono a maturità, e si moltiplicano. Date le condizioni oggi dominanti, ogni progresso della medicina sarà frustrato da un corrispondente aumento del tasso di sopravvivenza degli individui che dalla nascita portano con sé una qualche insufficienza genetica. Nonostante i nuovi farmaci meravigliosi, nonostante le cure migliori (anzi, in certi casi, proprio per via di queste cose), la salute fisica della popolazione media non migliorerà, anzi andrà peggiorando. Alcuni autorevoli studiosi affermano che il declino è già cominciato».

Ancora in “Ritorno al mondo nuovo”

«”In condizioni a un tempo facili e sregolate” scrive il dottor W.H. Sheldon, “al nostro ceppo migliore tende a soppiantarsi un altro ceppo, inferiore sotto ogni aspetto… C’è la moda, in certi ambienti accademici, di assicurare gli studenti che sono infondati gli allarmi relativi al differenziarsi del tasso di natalità; che tali problemi sono soltanto economici, o soltanto educativi, o soltanto religiosi, o soltanto culturali, e così via. È un ottimismo da struzzi. La delinquenza riproduttiva è un fatto biologico, basilare”.
«E consideriamo adesso il caso della società ricca, industrializzata, democratica, nella quale, praticandosi – a caso, ma non meno efficacemente – la disgenetica, decrescono vigore fisico e quoziente d’intelligenza. Una società siffatta, fino a quando potrà conservare le sue tradizioni di libertà individuale e di governo democratico? Fra cinquanta o cent’anni i nostri bambini daranno la risposta a questa domanda. Intanto noi ci troviamo di fronte un fastidiosissimo problema morale. Noi sappiamo che la bontà dei fini non giustifica l’uso di mezzi cattivi. Ma che dire delle situazioni – così frequenti oggi – in cui mezzi buoni danno risultati finali che si rivelano cattivi? Per esempio: noi andiamo in un’isola tropicale, con l’aiuto del DDT sterminiamo la malaria e, nello spazio di due settimane o tre anni, salviamo centinaia di migliaia di vite. È ovviamente un bene. Ma le centinaia di migliaia di esseri umani così salvati, e i milioni che da loro vengono al mondo, noi non possiamo vestirli, alloggiarli, istruirli, nemmeno nutrirli a sufficienza, con le risorse disponibili nell’isola. Non c’è più la morte rapida della malaria; ma la fame rende la vita insopportabile, il sovraffollamento diviene la regola, la morte lenta per inedia minaccia tante vite di più.
«E che dire degli organismi insufficienti per condizionare congenie, che la medicina e i servizi sociali oggi salvano e lasciano proliferare? Aiutare gli infelici è bene, indubbiamente. Ma non meno indubbiamente è male trasmettere interi ai nostri posteri i risultati dei mutazioni negative; come è un male la progressiva contaminazione del fondo genetico a cui dovranno attingere i membri della nostra specie».

Logo del giornale The Guardian
Logo del giornale The Guardian

La promozione eugenetica di Jonathan Freeland

Jonathan Freedland, giornalista e storico, il 17/02/2012 ha scritto, sul quotidiano progressista inglese The Guardian, quanto segue:
«È l’eugenetica, la convinzione che il destino della società si basi sulla sua capacità di generare più forti e meno deboli. La cosiddetta eugenetica positiva significava incoraggiare quelli di maggiore capacità intellettuale e valore morale ad avere più figli, mentre l’eugenetica negativa cercava di spingere, o addirittura costringere, quelli ritenuti inferiori a riprodursi meno o per niente. L’obiettivo era quello di aumentare la qualità complessiva della mandria nazionale, moltiplicando i purosangue ed eliminando i nani.
«Tali discorsi ci ripugnano ora, ma nell’era prebellica era il buon senso dell’epoca. Più allarmante ancora, molti dei suoi principali sostenitori sono stati trovati tra i luminari della sinistra fabiana e socialista, uomini e donne venerati fino ad oggi. Così George Bernard Shaw potrebbe insistere sul fatto che “l’unico socialismo fondamentale e possibile è la socializzazione dell’allevamento selettivo dell’uomo“, anche suggerendo, in una frase che fa gelare il sangue, che i deficienti siano trattati per mezzo di una “camera letale”.
Tale pensiero non era estraneo al grande titano liberale e mente del welfare state, William Beveridge, il quale sosteneva che a coloro che avevano “difetti generali” dovesse essere negato non solo il voto, ma “la libertà civile e la paternità”.
In effetti, il desiderio di limitare il numero degli inferiori è stato scritto nelle moderne nozioni di controllo delle nascite fin dall’inizio. Quella grande pioniera della contraccezione, Marie Stopes – onorata con un francobollo nel 2008 – era un’eugenetista intransigente, determinata a ridurre di numero le “orde di deficienti”, ponendo così onere sugli “adatti”. Stopes in seguito diseredò suo figlio perché aveva sposato una donna miope, rischiando così un nipote tutt’altro che perfetto.
Eppure ciò che sembrava eccentrico o sinistro nel 2012 ha colpito la sinistra britannica come solido e ragionevole. Harolde Laski, straordinario professore della London School of Economics, co-fondatore del Left Book Club e ex presidente del partito laburista, ha avvertito che: “il momento sta sicuramente arrivando… in cui la società considererà la produzione di un debole come un crimine contro sé stessa“. Nel frattempo, JBS Haldane, ammirato scienziato e socialista, ha avvertito che: “La civiltà è in serio pericolo a causa della sovrappopolazione di ‘undermen'”».

Ancora sull’eugenetismo di Freeland

«Temo che anche il Manchester Guardian non fosse immune. Quando un rapporto parlamentare nel 1934 sostenne la sterilizzazione volontaria degli inadatti, un editoriale del Guardian offrì un caloroso sostegno, approvando la campagna di sterilizzazione “che gli eugenetisti esortano sonoramente”.
Il New Statesman era nello stesso campo. Secondo Dennis Sewell, il cui libro “The political Gene” traccia l’impatto delle idee darwiniane sulla politica, la definizione di “inadatto” del movimento eugenetico non era limitata ai disabili fisici o mentali. Riteneva, scrive, che la maggiore parte dei tratti comportamentali che portavano alla povertà fossero ereditati. In breve, che i poveri erano geneticamente inferiori alla classe media istruita. Non era la povertà che doveva essere ridotta o addirittura eliminata: erano i poveri. Da qui l’entusiasmo dell’economista John Maynard Keynes, direttore della Eugenetics Society of London, per la contraccezione, essenziale perché la classe operaia era troppo “ubriaca e ignorante” per tenere bassi i suoi numeri. I fabiani Sidney e Beatrice Webb e la loro stirpe non erano attratti dall’eugenetica perché dimenticavano i loro principi di sinistra. La verità più dura è che furono attratti dall’eugenetica per quelle che allora erano buone ragioni di sinistra.
«Credevano nella scienza e nel progresso, e niente era più all’avanguardia e moderno del darwinismo sociale. L’uomo aveva ora la capacità di intervenire nella propria evoluzione. Invece della selezione naturale e della legge della giungla, ci sarebbe stata una selezione pianificata. E cosa potrebbe esserci di più socialista della pianificazione, della fede fabiana che i signori di Whitehall conoscevano davvero meglio? Se lo Stato ha intenzione di pianificare la produzione di automobili nell’interesse nazionale, perché non dovrebbe fare lo stesso per la produzione di bambini? L’obiettivo era fare ciò che era meglio per la società, e la società sarebbe stata chiaramente migliore se ci fossero stati più forti per portare meno deboli. Quello che mancava era un valore attribuito alla libertà individuale, anche la libertà più elementare di un essere umano di avere un figlio. La classe media e i privilegiati si sentivano pronti a togliere quel diritto a coloro che ritenevano indegni di esso».

Chi vuol depopolare il mondo?

Sulla depopolazione ho già scritto questo articolo: Club di Roma e programma di spopolamento CIA a Fort Detrick di Fauci
Se invece cercate una lista di nomi, potete trovare l’elenco dei soli eugenetsti USA, a questa pagina di Wikipedia. Questa che invece segue è solo una breve enumerazione dei nomi più noti, perché quella intera è troppo lunga e non compilabile.

John Maynard Keynes, celebre economista britannico e attivo sostenitore dell’eugenetica. Direttore della Eugenetics Society dal 1937 al 1944, per la contraccezione (v.sotto)
Klaus Schwab e il World Economic Forum (WEF) di Davos, di cui è fondatore. Sia nei libri di Klaus Schwab che nei documenti del Forum si parla diffusamente del progetto di spopolazione mondiale, come facente parte del Great Reset e della Quarta Rivoluzione Industriale.

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Il libro “Great Reset” Di Klaus Schwab, Forum Publishing, acquistabile su Amazon a questo link. Una truffa nascosta dietro ai termmini “green”, “resilienza” e “inclusione”.

Jaques Attali, economista, saggista, banchiere francese, ebreo, promosse lo spopolamento mondiale nel suo libro “Breve storia del futuro”, del 2006
Georgia Guideline Stones, famosa e misteriosa costruzione esoterica, a base di monoliti, che riporta scolpiti i principi e la profezia del Nuovo Ordine Mondiale e della depopolazione globale.
Roberto Cingolani, attuale ministro della Transizione Ecologica, ha dichiarato in questo video della sua conferenza genovese del del 2014, che “Il mondo è stato progettato solo per 3 miliardi di persone” e che “l’uomo è un parassita e un mangiatore”.
Gianroberto Casaleggio, massone e teorico del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, in famosi video, tutt’ora online, fra cui uno del 21/10/2008, intitolato “Gaia – The future of politics”, ha annunciato una terza guerra mondiale (min 4:55) che sarebbe dovuta scoppiare nel 2020, armi batteriologiche e popolazione mondiale ridotta ad un totale di un miliardo di abitanti (min 5:25) nel giro di una ventina di anni.
Zecharia Sitchin, archeologo noto al grande pubblico per i suoi bestseller di “archeo-astronomia”, inventore e diffusore della teoria secondo cui gli umani sarebbero stati creati dagli extraterrestri Annunaki, per essere usati come operai in miniere di oro sulla Terra. Questo archeologo ha dichiarato in una intervista effettuata da Syusy Blady nel 1998, che se gli alieni tornassero direbbero che ci sono troppi esseri umani e che la nostra proliferazione è un problema serio.

Bill Gates in una famosa conferenza (vedi video qui sopra) auspica la depopolazione. Però lo fa in modo implicito, dicendo che “Siamo troppo numerosi, e che se farà un buon lavoro coi vaccini, morirà il 15% della popolazione”. Esaminando la genealogia di Bill Gates, si trovano eugenetici, malthusiani, vaccinatori, come riferisce Maurizio Blondet nel suo articolo.
George Bernard Shaw, celebre scrittore e linguista irlandese, premiato col Nobel con la seguente motivazione: “Per la sua opera carica di idealismo ed umanità, la cui satira stimolante è spesso infusa di un’originale bellezza poetica”. George Bernard Shaw è, invece uno dei più spietati eugenetisti, come già detto nei brani che ho citato sopra.
Jeffrey Epstein, finanziere e pedofilo collegato a presidenti e divi dello spettacolo, citato ampiamente anche nel documentario super censurato “Out of Shadows”, che vi consiglio di scaricare e diffondere il più possibile, per denunciare un mondo diabolico popolato dai personaggi più potenti del mondo.
Nikola Tesla, scienziato serbo-americano, inventore, ingegnere elettrico e meccanico.
Helena Petrovna Blavatsky, massona fondatrice della Società Teosofica Internazionale.
Annie Besant, socialista, membro della Fabian Society e moglie di George Bernard Shaw.
Herbert George Wells (1866 – 1946), scrittore britannico definito “il fondatore della fantascienza”, autore di romanzi sulla genetica e sulle invasioni aliene, dai quali sono stati tratti anche dei film, talvolta con insospettabili significati iniziatici.
Prescott Farnsworth Hall, avvocato e scrittore americano che ha difeso la xenofobia e l’eugenetica.
Harolde Laski, professore della London School of Economics, ha dichiarato che: “Generare un figlio imperfetto o debole è un crimine contro la società”.
W.H. Sheldon, psicologo eugenetista americano.
Marie Stopes, a cui fu dedicato un francobollo e che disconobbe suo figlio per aver sposato una donna miope. Scrisse un libro sul controllo delle nascite e i contraccettivi.
JBS Haldane, scienziato e socialista, che dichiarò: “La civiltà è in serio pericolo a causa della sovrappopolazione di ‘undermen'”, ovvero uomini inferiori da eliminare per migliorare la specie.
Dennis Sewell, autore del libro “The political Gene”, recensito da The Guardian.

Altri fabiani famosi (aggiunta del 14/01/2022)

Romano Prodi, ex Goldman Sachs (così come lo è Mario Draghi) e membro di una qualche loggia massonica del centro nord Italia, secondo quanto riferisce Paolo Franceschetti. Romano Prodi ha frequentato la fabiana London School of Economics, come ha fatto anche Roberto Speranza, che probabilmente è ministro solo per tale motivo. Massimo D’Alema, ex primo ministro italiano, Gordon Brown, ex primo ministro inglese e laburista (la maggior parte dei laburisti sono fabiani), Boris Johnson, attuale primo ministro inglese, Ursula Gertrud von der Leyen, del partito tedesco CDU e attuale Presidente della Commissione europea, Bertrand Russell, famoso matematico inglese, che voleva suicidarsi prima di innamorarsi della matematica, che a quanto pare non lo aiutò molto a distinguere l’orrore dell’élite fabiana. George Soros, altro allievo della LSE, ungherese naturalizzato statunitense, che dopo aver abbattuto l’economia italiana con una speculazione che deprezzò la lira del 30%, ricevette anche il premio Terzani a Udine. Attualmente Soros è un grande finanziatore di Goldman Sachs e possiede un consorzio insieme a Bill Gates, con cui ha comprato un’azienda di test covid. Anche la presidentessa RAI Marinella Soldi ha frequentato al LSE, e casualmente è stata nominata da Draghi. I fabiani sono numerosissimi, questi sono solo quelli che ricordo, senza contare che ci sono una buona dozzina di premi nobel fabiani, fra cui un paio di premi per la pace. Io non vedo prospettive, il mondo del potere è rappresentato da un unico circolo di persone, fabiano o non. Non si tratta di contrastare un personaggio o un altro. Si tratta di una intera, enorme classe super organizzata e che agisce nell’ombra (si veda il lupo travestito da agnello nel logo della Fabian Society).

Conclusioni solidali

Chi ripete che siamo troppi vuole forse farci intendere che ha intenzione di suicidarsi per il nostro bene? Bill Gates ha 5 figli, e Cingolani 3. Sono gli altri che devono fare spazio, non loro!

Logo Fabian Society, lupo travestito da agnello
Logo Fabian Society, lupo travestito da agnello

Cos’è la Fabian Society?

Sintetizzando le parole dello scrittore Davide Rossi nel libro “La Fabian Society e la Pandemia”, Arianna Editrice, 2021, possiamo presentarla così: «Si tratta di un’associazione nata il 04/01/1884, senza personalità giuridica, ed è formata dalle persone più influenti del mondo, inclusi governi e istituzioni. L’espressione “Nuovo Ordine Mondiale” (NWO) è stata coniata dalla Fabian Society, ed è il titolo di un saggio del 1940 di H.G. Wells (sopra citato), che propugnava una società basata sul materialismo e su una scienza distorta. Il nome “Fabian” si rifà a quello dell’imperatore Fabio Massimo il Temporeggiatore, per indicare una strategia che impone il nuovo ordine mondiale in maniera graduale e dissimulata. Il logo della Fabian Society è un lupo travestito da agnello. Il ministro della salute Roberto Speranza e Massimo D’Alema hanno stretti rapporti con la Fabian Society», così come li hanno il massone deviato Romano Prodi e molti altri. Il sito ufficiale della Fabia Society è questo. Qui sotto, invece, potete guardare un video con Davide Rossi che parla del fabiano ministro Speranza e del perché sia stato incluso nel governo senza offrire alcun rilievo politico.

Film sull’eugenetica

Gattaca, La porta dell’universo, è un film USA del 1997 che racconta una società in cui la vita è regolata unicamente dalle predisposizioni genetiche.

Jim Morrison dei Doors trasse il nome della band da un libro dell'eugenetista Aldus Huxley
Jim Morrison dei Doors trasse il nome della band da un libro dell’eugenetista Aldus Huxley

Il libro psichedelico di Huxley e Jim Morrison

Aldous Huxley ha scritto il famosissimo libro sulla psichedelia: “The Doors of Perception”, 1954 (Le porte della percezione, trad. Lidia Salutto, Milano: A. Mondadori, 1958, incluso nel volume “Paradiso e Inferno”; Roma: Nuovi Editori, 1980). Il nome della band musicale degli anni ’60 “The Doors”, di Jim Morrison, è un riferimento a questo libro. Il ruolo di Jim Morrison nella modifica della cultura degli anni ’60 è controverso. Egli era figlio di George Stephen Morrison, un ammiraglio della Marina degli Stati Uniti d’America, ed entrambi sono citati nel documentario “Out of Shadows” che ho riportato sopra.

Chi è John Maynard Keynes?

Come riportato su eugenicsarchive.ca:
«John Maynard Keynes (1883-1946) è stato un famoso economista britannico e attivo sostenitore dell’eugenetica, in qualità di direttore della British Eugenics Society (1937-1944).
Keynes è ricordato principalmente per i suoi contributi allo studio dell’economia moderna. Il suo libro, General Theory of Employment, Interest, and Money (1936) ha gettato le basi per le teorie della “macroeconomia” (Leach, 2008), che sono state utilizzate dal presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt durante la Depressione (Liscivia, 2008)
[…]
Keynes, tuttavia, era anche un eugenista. È stato tesoriere dell’Università di Cambridge Eugenics Society alla sua creazione (di Mambro, 2003). Successivamente, è stato anche direttore della Eugenics Society of London (1937-1944), e ha tenuto una conferenza dal titolo “Some Consequences of a Declining Population” (1937), Galton Lecture di quell’anno (di Mambro, 2003). Anche dopo la seconda guerra mondiale, Keynes non rinunciò alle sue opinioni, ma affermò invece che l’eugenetica era “la branca più importante e significativa della sociologia” (Keynes, 1946, come citato in Brignell, 2010, par. 19)».
Sul sito dell’università di Cambridge è reperibile un libro sull’eugenetica di Keynes del 2016: Keynesian Eugenics and the Goodness of the World
Qui c’è invece la voce della Treccani su Keynes.

Riferimenti e altri significati della Thule

“L’ultima Thule”, 2012, è un album del cantautore Francesco Guccini, il quale ha anche composto un album contro Auschwitz.
La “Thule” era una regione polare o un’isola mitica, citata anche da Virgilio, Tolomeo e da Tacito, e descritta come “un luogo a 6 giorni di navigazione a nord della Bretagna”, dove il sole non tramonta mai. Anche Wolfgang Goethe cita la Thule nella “ballata del Re di Thule”, all’interno del Faust.

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